Soluzioni ADAS per Fleet e Mobility Manager

di Noemi Ricci

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I fleet manager mettono la sicurezza su strada come priorità per le proprie flotte aziendali, puntando sull'aiuto della tecnologia degli Advanced Driver Assistance Systems (ADAS).

Si è tenuto in questi giorni la quarta edizione Fleet Motor Day, l’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendali con il patrocinio e la partecipazione dell’Osservatorio Top Thousand, composto da Fleet e Mobility Manager di aziende nazionali e multinazionali e di ANIASA – l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria.

Sicurezza su strada: una priorità

Il focus di questa edizione si è concentrato sulla sicurezza su strada anche per le flotte aziendali in considerazione del fatto il tasso di mortalità causato da incidenti stradali (1.710 unità nel 2017, ben oltre 4 ogni giorno) continua ad aumentare e ancora oggi costituisce la principale causa di morte sul lavoro.

Secondo le analisi il 16,2% (oltre 36.000) dei crash registrati sulle nostre strade è dovuto alla distrazione dei conducenti, spesso a causa dello smartphone per questo ritenuto da 1 fleet manager su 3 il comportamento più “a rischio” mentre si è alla guida.

Advanced Driver Assistance Systems

I fleet manager concordano sull’importanza di puntare su strategie di mobilità aziendale improntate alla sicurezza e quindi anche sui cosiddetti ADAS, gli Advanced Driver Assistance Systems.

Proprio i test ADAS e le prove di frenata sul bagnato con tre differenti spessori di battistrada sono state le novità di questa edizione del Fleet Motor Day. All’evento, al quale hanno partecipato oltre 285 fleet e mobility manager, un totale di circa 700 partecipanti e 31 brand automobilistici protagonisti con numerose anteprime nazionali, sono stati effettuati 1.823 test drive e 140 test di sistemi ADAS e prove di frenata sul bagnato.

Gianfranco Martorelli, Presidente di Top Thousand, spiega:

Nostre recenti analisi evidenziano come ormai l’uso del cellulare per telefonate, invio di sms, email e consultazione dei social network sia considerato dal 34% dei fleet manager come il comportamento più pericoloso che il driver possa tenere mentre è alla guida, seguito ex aequo (17%) da generici atteggiamenti di distrazione e disattenzione e dall’eccessiva velocità. Tra gli altri pericoli per la guida segnalati, i lunghi periodi in marcia senza soste con il rischio dei colpi di sonno (9%), l’eccesso di confidenza (8%) e la stanchezza (6%).

Oggi registriamo una crescente attenzione da parte delle grandi aziende verso questi temi e le contromisure da mettere in campo per limitare la piaga degli incidenti e aumentare la sicurezza dei driver di vetture aziendali. I sistemi di guida assistita presenti su gran parte dei veicoli in flotta rappresentano per i fleet manager oggi un prezioso supporto per migliorare la consapevolezza del driver e ridurre concretamente i sinistri.