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Commercialisti: tirocinio con obbligo di contributi INPS

di Teresa Barone

23 Giugno 2025 11:22

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I praticanti commercialisti non iscritti all’Albo devono versare i contributi all’INPS e non alla CNPADC: cosa dice il Consiglio di Stato.

Una nuova sentenza del Consiglio di Stato fa luce sull’obbligo contributivo dei tirocinanti non ancora iscritti all’Albo dei dottori commercialisti, tenuti a versare i contributi all’INPS e non alla Cassa professionale.

I praticanti dotati o meno di Partita IVA, infatti, versano i contributi previdenziali all’INPS fino all’iscrizione all’Albo, una normativa confermata dal Consiglio di Stato che sottolinea come l’obbligo contributivo verso la CNPADC non sussista fino al conseguimento dell’abilitazione.

Per i soggetti che non esercitano ancora una professione ordinistica, quindi, non è previsto il versamento dei contribuiti previdenziali alla Cassa professionale, obbligo che scaturirà solo in un secondo momento.

Il Consiglio di Stato fa riferimento in modo esplicito alla normativa vigente in materia di iscrizione alla CNPADC:

Sono obbligatoriamente iscritti alla CNPDAC “i dottori commercialisti iscritti all’Albo professionale, che esercitano la libera professione” (il che significa che l’iscrizione obbligatoria non può essere estesa a soggetti non iscritti all’Albo).