Tratto dallo speciale:

Controlli fiscali sulle fatture elettroniche

di Redazione PMI.it

scritto il

I chiarimenti delle Entrate sui quesiti posti dai commercialisti circa i controlli incrociati sulle fatture elettroniche.

All’incontro organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito ai controlli fiscali sulle fatture elettroniche, spiegando che non vi sarà alcuna disparità di trattamento tra i contribuenti che attuano la conservazione a norma tramite il servizio offerto dal Fisco e quelli che utilizzano i servizi a pagamento delle software house.

=> Fattura elettronica: trucchi aggira problemi

Controlli incrociati

I controlli fiscali incrociati con le fatture elettroniche, di cui al Dm 4/08/2016, attuativo delle disposizioni contenute nel comma 5, dell’art. 1, d.lgs. 127/2015, saranno eseguiti anche in caso di eliminazione del file completo.

Per quanto riguarda i contribuenti che non aderiscono al servizio di fatturazione elettronica fornito dalle Entrate, infatti, dopo l’avvenuto recapito al destinatario, l’Agenzia procederà alla cancellazione dei dati contenuti nelle fatture digitali, memorizzando però i dati con rilevanza fiscale. Questa cancellazione del documento non impedirà quindi al Fisco di effettuare i dovuti controlli incrociati, destinati a favorire l’emersione di basi imponibili, di cui ai commi 1 e 2, dell’art. 1 del citato decreto ministeriale.

=> Fatturazione elettronica: gli step per il ciclo attivo

Fatture 2018

Le Entrate hanno inoltre chiarito che nessuna sanzione potrà essere applicata nel caso in cui una fattura elettronica sia emessa con data 30 dicembre 2018 e sia stata trasmessa al Sistema di Interscambio il giorno 2 gennaio 2019. Infatti le fatture datate dicembre 2018:

  • se inviate al cliente tramite email o Pec nei primi giorni del 2019 possono essere analogiche;
  • se trasmesse allo SdI nei primi giorni del 2019 non sono sanzionabili.

E-fattura forfettari

Interessante il chiarimento fornito dalle Entrate circa i forfettari (esclusi dall’obbligo di e-fattura) che ricevano una fattura elettronica: potranno comportarsi come se l’avessero ricevuta in formato analogico, quindi stampandola e conservandola in formato cartaceo senza che scatti l’obbligo di conservazione digitale.