Oneri anti-evasione per i commercialisti

di Teresa Barone

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La nuova normativa europea che impone agli intermediari finanziari di applicare controlli serrati sui clienti.

Una direttiva varata dell’Ecofin lo scorso 13 marzo introduce nuovi oneri per i dottori commercialisti, chiamati ad attuare un monitoraggio serrato sui clienti per contrastare eventuali iniziative di evasione.

La normativa comunitaria, con il fine di evitare le evasioni fiscali transfrontaliere, prevede l’obbligo per gli intermediari fiscali di segnalare all’Agenzia delle Entrate sistemi di pianificazione fiscale ritenuti potenzialmente aggressivi.

Spetterà agli Stati membri, successivamente, la condivisione di queste informazioni affinché possano essere messe in atto misure finalizzate a bloccare meccanismi potenzialmente dannosi.

Il rafforzamento della trasparenza è fondamentale per la nostra strategia di lotta all’evasione e all’elusione fiscale – ha affermato Vladislav Goranov, Ministro delle Finanze della Bulgaria, che detiene attualmente la Presidenza del Consiglio. – Se le autorità ricevono informazioni riguardo a sistemi di pianificazione fiscale aggressiva prima che questi siano attuati, esse saranno in grado di colmare le lacune prima che il gettito vada perduto.

Da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Commercialisti c’è tuttavia scetticismo riguardo la nuova direttiva europea che sancisce l’obbligo di denuncia, fermo restando l’importanza di garantire che le tasse vengano pagate nel Paese dove viene prodotto il reddito: questa posizione è stata confermata recentemente da Alessandro Solidoro, consigliere nazionale dei commercialisti con delega alle attività internazionali.