British Airways-Iberia, è fusione

di Barbara Weisz

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Nasce un vettore da 7,8 mld di dollari, il secondo in Europa. L'operazione terminerà entro la fine dell'anno. E negli Stati Uniti si parla di un possibile accordo fra United Airlines e Us Airways Group

Grandi manovre nel settore aereo. British Airways e Iberia hanno firmato l’accordo di fusione che darà vita a un gigante internazionale con un valore di mercato intorno ai 7,8 miliardi di dollari. E il New York Times, poi ripreso da diversi organi di stampa, ha scritto di una trattativa in corso fra United Airlines e Us Airways che potrebbe portare a un’intesa.

Ma partiamo dall’operazione anglo-spagnola, peraltro attesa. «I termini e le condizioni rispettano il memorandum of understanding firmato a novembre», hanno scritto in una nota congiunta le due compagnie, le quali spiegano che dall’accordo si aspettano benefici per azionisti, dipendenti e clienti.

Nasce il secondo vettore europeo in termini di passeggeri per km percorso, con una flotta di 408 aerei, voli verso 200 destinazioni e 59 mln di passeggeri trasportati all’anno. Dall’integrazione di prevedono 400 milioni di euro di risparmi annui entro cinque anni. 

British e Iberia mantengono i rispettivi brand, ma nascerà una nuova holding, chiamata International Airlines Group, che sarà quotata a Londra e Madrid. Il quartier generale sarà nella capitale britannica, i cui azionisti avranno al termine dell’operazione il 55% della compagnia, mentre agli spagnoli spetterà il 45%.

All’operazione mancano il via libera dell’autorità europea per la Concorrenza e quello dei rispettivi azionisti. Le assemblee sono convocate per il novembre 2010, la conclusione del deal è prevista entro fine anno.

La marcia di avvicinamento fra le due compagnie era in corso da diversi anni. Il primo accordo di cooperazione risale al 1998, poi nel 2003 le linee aeree hanno iniziato a lavorare insieme sulle rotte fra Gran Bretagna e Spagna. Nel 2007 Ba aveva guidato una cordata per conquistare la compagnia spagnlo, abbandonando poi il piano perchè l’operazione non era amichevole. Nel novembre scorso, infine, l’intesa preliminare che ha portat alla firma di oggi.

Anche i colloqui fra le americane United Airlines e Us Airways Group vanno avanti da tempo. Ci sono stati tre tentativi solo negli ultimi dieci anni. E ora, secondo il New York Times, i contatti sarebbero ripresi, e dunque potrebbe esserci un’intesa in vista. Le due compagnie non commentano le indiscrezioni, che comunque parlano di un accordo possibile non prima di qualche settimana. Se le due compagnie si unissero, diventerebbero la seconda compagnia americana, dopo Delta Airlines.

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