Fiat, Montezemolo lascia la presidenza

di Barbara Weisz

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Al suo posto il vicepresidente John Elkann. Montezemolo resta in cda e mantiene la carica in Ferrari. Il titolo corre, anche sulle attese per il piano di domani. Bene l'intero settore auto in Europa grazie ai conti di Daimler

Missione compiuta. Luca Cordero di Montezemolo lascia la presidenza della Fiat: «ho concluso il mio lavoro in Fiat iniziato nel 2004», ha affermato il manager dichiarandosi «sereno, contento e sollevato». Al suo posto, l’attuale vicepresidente John Elkann. La notizia arriva a meno di 24 ore dalla presentazione del piano industriale e finanziario al 2014, prevista per domani.

Il 34enne nipote di Gianni Agnelli è l’erede designato fin da quando, nel dicembre del ’97, siede nel consiglio di amministrazione. Nato a New York, figlio di Margherita Agnelli e di Alain Elkann, è laureato al Politecnico di Torino e ha un’esperienza lavorativa in General Electric. È vicepresidente Fiat dal 2004, mentre nel 2003 era entrato nel board di Ifil. Dal prossimo mese di maggio guiderà anche l’accomandita di famiglia, di cui oggi è vicepresidente vicario, al posto di Gianluigi Gabetti. Montezemolo resta nel consiglio di amministrazione del Lingotto e mantiene la presidenza della Ferrari.

Il cambio al vertice ha messo le ali al titolo in Piazza Affari, che oggi è stato anche sospeso per eccesso di rialzo. Il valore delle azioni è spinto dalle attese per il piano, ma anche dai rumors su un possibile spin-off dell’auto, che potrebbe essere annunciato domani.

Insomma, una due giorni molto intensa a Torino. Domani l’amministratore delegato Sergio Marchionne indicherà gli obiettivi del gruppo per il periodo 2010-2014, al termine del quale la produzione dovrebbe arrivare a 5,5 milioni di auto all’anno, di cui circa 2,8 con il marchio Chrysler. Previsti 16 nuovi modelli in arrivo. Il gruppo avrà un occhio particolare ai mercati emergenti di Russia, Cina e Brasile, oltre che al Nord America.

Si tratta di anticipazioni, le conferme ufficiali arriveranno solo domani in una giornata che vedrà i vertici del Lingotto impegnatissimi in una serie di incontri. La presentazione del piano sarà preceduta dal consiglio di amministrazione, che esaminerà i numeri del primo trimestre 2010. È previsto anche un incontro fra Marchionne e i sindacati.

Ma le ipotesi della vigilia sono tutte concentrate sulla parte finanziaria, e in particolare sulla possibilità di uno scorporo dell’Auto. Due gli scenari possibili: la creazione di una società in cui far confluire le attività auto di Fiat e Chrysler, mentre alla vecchia azienda resterebbero gli altri settori industriali (Iveco, Cnh, Teksid, Magneti Marelli, Comau), oppure potrebbero venire tolte dalle Fiat le attività non auto. 

Infine, il settore auto delle quattro ruote oggi sui mercati è stato spinto anche dai risultati di Daimler. Il produttore tedesco di auto di lusso ha archiviato un trimestre in rialzo e sopra le attese degli analisti e soprattutto ha alzato le stime di utile per la controllata Mercedes. Pari a 21,2 miliardi di euro i ricavi del gruppo nel trimestre, con un ebit di 1,2 mld di euro, che si confronta con la perdita di 1,4 dell’analogo perido del 2009.

La casa automoblistica ha annunciato un raddoppio delle stime di utile nell’intero anno per la Mercdes, grazie a un incremento della domnda nei primi tre mesi. In forte rialzo non solo il titolo Crysler ma l’intero settore auto in Europa.

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