Aziende, tremila fallimenti da inizio anno

di Barbara Weisz

scritto il

Aumenta il numero di imprese costrette dalla crisi a chiudere i battenti, pur rispetto al già alto numero del 2009. Sono le prime stime della Camera di Commercio di Milano. Ma ci sono anche iniziative per giovani imprenditori

Nei primi mesi del 2010 è aumentato il numero di aziende fallite in Italia. Un’impennata del 46% rispetto allo stesso periodo del 2009. Da una parte il dato è pesante, se si pensa che lo scorso anno ha fatto registrare un record di chiusure, causa crisi. Dall’altra, va inserito nel contesto generale: pur in seguito all’accelerazione, particolarmente evidente dalla fine del 2009, la media nazionale dei fallimenti è di 1,89 ogni mille imprese attive. I dati relativi all’ultimo trimestre sono le prime stime della Camera di Commercio di Milano.

Fra gennaio e marzo le procedure di chiusura sono state 3mila 226, cifra in crescita appunto del 46% rispetto ai 2mila 210 casi dell’analogo trimestre dello scorso anno. Al primo posto, in questa nerissima classifica, la Lombardia, con quasi 700 default in questi primi mesi dell’anno. Segue il Veneto, a quota 371, quindi la Toscana, 290, la Campania, 254, l’Emilia Romagna, 244, il Piemonte, 237, la Sicilia, 167.

Nel 2009, avevano chiuso i battenti 11mila 477 aziende, il 26,6% in più rispetto alle circa 9mila imprese fallite nel 2008. In generale, Unioncamere registra l’accelerazione delle procedure concorsuali da un paio d’anni, con però un peggioramento negli ultimi mesi. Come è facile comprendere, si tratta dell’effetto crisi. Per quanto rispetto al totale del mondo imprenditoriale italiano si tratta appunto di una percentuale inferiore al due per mille, ragionando in termini assoluti i numeri sono comunque impressionanti: nel 2009 in Italia hanno portato i libril in tribunale più di trenta imprese al giorno.

Non a caso, in termini di occupazione il 2010 promette di essere un anno particolarmente pesante, in Italia ma anche nell’intera Europa. Secondo i dati diffusi oggi da Prometeia, il tasso dei senza lavoro nel 2010 nella Penisola è destinato a salire fino all’11%, «tornando sui livelli massimi già visti negli ultimi 50 anni».

In questo scenario, si inseriscono iniziative di vario genere per sostenere la ripresa. Un esempio tutto sommato originale, che riguarda in particolare l’imprenditoria e ancor più nel dettaglio i giovani che vogliono tentare di far fruttare le proprie idee, è rappresentato dal progetto “Machina impresa”, promossa dalla Vincenzo Foppa Cooperativa Onlus Sociale di Brescia in collaborazione con Regione Lombardia e Assessorato al Lavoro. Si tratta della selezione di dodici persone, sotto i trent’anni, a cui dare la possibilità di formare un’azienda. Le candidature, complete di “piano industriale”, vanno inviate entro il 12 giugno, visitando il sito www.machinaimpresa.it. I giovani selezionati dal primo settembre potranno realmente fondare la propria impresa, supervisionati da alcuni professionisti, con a disposizione finanziamenti, materiali e tutto quanto necessario per sbarcare sul mercato. L’attività sarà seguita per due anni, poi i giovani imprenditori dovranno fare da soli.

I Video di PMI