Porsche, boom di ordini per la nuova Cayenne

di Roberto Rais

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La Cayenne non delude le aspettative di casa Porsche: il nuovo modello ha infatti attratto un volume di ordinativi ben più elevato delle stime

Grande soddisfazione in casa Porsche per i dati relativi alle prenotazioni della nuova versione della Cayenne, uno dei modelli più noti della compagnia recentemente entrata nell’orbita Volkswagen.

Stando a quanto dichiarato dal chief executive officer Michael Macht, la nuova Cayenne – che debutterà nel mercato europeo nella giornata dell’8 maggio – avrebbe infatti attratto ordinativi ben superiori a quelli attesi. Nonostante Macht non abbia parlato esplicitamente di quantità in termini assoluti, pare possibile interpretare le parole del manager di Porsche come una conferma del possibile raggiungimento degli obiettivi di vendita, che puntano – nel medio termine – a raddoppiare gli attuali volumi.

Probabilmente grazie anche alla rinnovata energia profusa in seguito alla fusione con Volkswagen (e alla tenuta dei ricavi societari, aggiungiamo), Macht si è dimostrato altresì ottimista circa il futuro della propria compagnia e del mercato auto, sostenendo che il trend negativo sembra oramai in fase di definitiva conclusione.

Ad ogni modo, per quanto riguarda i prezzi di vendita, la Cayenne si conferma un’auto non proprio per tutte le tasche. Come ci si poteva attendere, tuttavia, il modello ha un prezzo di mercato inferiore a quello degli altri modelli Porsche, con un listino che parte dai 55 mila euro per il mercato locale, la Germania.

I media locali ricordano inoltre come la società si stia dimostrando particolarmente attiva sul fronte dell’efficienza energetica, dichiarando altresì di confermare i piani per la riduzione delle emissioni di Co2 dai propri impianti e dalle proprie autovetture prodotte.

A livello di gruppo, registriamo inoltre in contemporanea le dichiarazioni di Volkswagen: la compagnia madre ha come palese obiettivo quello di scalzare Toyota Motor dal gradino più elevato del podio del mercato automotive internazionale. Per fare ciò, la società sembra intenzionata a sfondare nei mercati emergenti, attraverso gestioni dirette e accordi di partnership. Rientrano in questa ottica, pertanto, le transazioni che hanno condotto Volkswagen a mettere le mani su quasi il 20% della Suzuki Motor nello scorso mese di gennaio, con un’operazione che dovrebbe consentire alla società di espandere la propria presenza nei mercati del subcontinente asiatico.

Per quanto riguarda l’America, Volkswagen ha invece confermato il proprio impegno statunitense, pianificando la creazione di una nuova fabbrica nel Tennessee.

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