Europa: un lavoratore su 10 si assenta perché depresso

di Teresa Barone

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Sempre più lavoratori affetti da depressione in Europa: il sostegno delle aziende è carente, mentre sono pesanti le conseguenze per la produttività.

Cresce in Europa il numero dei lavoratori affetti da depressione, e sebbene si riscontrino differenze tra i vari Stati, sembra che questa problematica sia una delle principali cause di assenze dal lavoro per malattia. Lo afferma una ricerca condotta dalla European Depression Association, che mette nero su bianco cifre allarmanti.

Un lavoratore su dieci soffre di depressione e usufruisce dei permessi per malattia proprio a causa del suo malessere: la media delle giornate di lavoro perse per ciascun dipendente è pari a 36, per un totale di 12mila giorni persi in tutta Europa. Ancora più grave, tuttavia, è la quasi totale assenza di sostegno da parte delle aziende nei confronti dei lavoratori, un concetto ribadito dalla maggior parte dei manager coinvolti nell’indagine.

La ricerca IDEA (Impact of Depression in the Workplace in Europe Audit) si è estesa fino al punto di monitorare lo stato di salute di oltre 7mila lavoratori in ambito europeo, il 20% dei quali ha ammesso di aver avuto a che fare con la depressione almeno una volta nel corso della sua carriera lavorativa (la consapevolezza dei sintomi, invece, sembra essere molto scarsa). Al primo posto tra i Paesi nei quali questo fenomeno si manifesta maggiormente compare il Regno Unito, mentre l’Italia occupa l’ultima posizione della classifica. Germania, Danimarca e Regno Unito sono anche gli Stati dove i lavoratori si assentano di più a causa della depressione.

Nonostante queste percentuali, un lavoratore su quattro ha ammesso di non aver comunicato il suo stato depressivo al proprio datore di lavoro, principalmente per timore di pesanti ripercussioni dal punto di vista professionale. I dirigenti intervistati hanno invece sostenuto la necessità di maggiori servizi di
consulenza in azienda
, unitamente a una migliore legislazione e politiche governative più efficaci. Lo stesso studio mette in evidenza i costi della depressione nella UE, stimati in 92 miliardi di euro solo nel 2010. Per il Presidente della European Depression Association Vincenzo Costigliola l’impatto della depressione sulla forza lavoro è notevole e deve essere trattato nell’ambito della sicurezza in azienda: “I risultati dell’indagine IDEA mostrano che è necessario fare molto per sensibilizzare e sostenere i dipendenti e i datori di lavoro nel riconoscere e gestire la depressione sul luogo di lavoro“.