Malattia professionale

di Francesca Vinciarelli

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Malattia professionale sul lavoro, ecco quali sono le malattie riconosciute.

Si parla di malattia professionale quando un dipendente si ammale a causa della mansione svolta durante l’attività lavorativa.

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I lavoratori tutelati dall’INAIL sono tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, parasubordinati, ed alcune tipologie di lavoratori autonomi, come gli artigiani e coltivatori diretti. La malattia però per essere essere riconosciuta, deve innanzitutto essere presente in uno specifico elenco di malattie tabellate o non tabellate, presentazione del relativo certificato-denuncia del lavoratore e datore di lavoro, visita medica e quindi riconoscimento dell’indennità all’assicurato, ed esclusione per i dipendenti pubblici dall’obbligo degli orari visite fiscali.

Nello specifico, la legge italiana, riconosce la malattia professionale e la causa di servizio quando:

  •     la malattia si contrae per esposizione a determinati rischi correlati al tipo di lavoro svolto, come il contatto a polveri e sostanze chimiche nocive, rumore, vibrazioni, radiazioni, misure organizzative che agiscono negativamente sulla salute, ecc.
  •     il rischio agisce in modo prolungato nel tempo: causa lenta.

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Ma nello specifico le malattie riconosciute sono divise in tre liste, lista 1, 2, 3. In prmis la lista 1 nonché le malattia professionale INAIL la cui origine lavorativa è di elevata probabilità, ad esempio osteoangioneuropatie causata da vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, le spondilodiscopatie del tratto lombare e l’ernia discale lombare per la movimentazione manuale dei carichi eseguita con continuità durante il turno lavorativo, sindromi da sovraccarico biomeccanico della spalla, alcune sindromi da sovraccarico del gomito e del polso-mano per i microtraumi e posture incongrue a carico degli arti superiori per attività eseguite con ritmi continui e ripetitivi per almeno la metà del turno di lavoro, borsite, la tendinopatia del quadricipite femorale e la meniscopatia degenerativa da microtraumi e posture incongrue a carico del ginocchio, Tunnel Carpale.

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La lista 2 nonché le malattia cui origine lavorativa è di limitata probabilità, come per esempio sindromi da sovraccarico dell’arto superiore relative a micro-traumi e posture incongrue degli arti superiori per attività eseguite con ritmi continui e ripetitivi per almeno la metà del turno lavorativo, talalgia plantare (ente- sopatia), la tendinite del tendine di Achille e la sindrome del tunnel tarsale per traumi e posture incongrue a carico del piede e della caviglia per attività eseguite durante il turno lavorativo, ernia discale lombare in lavoratori esposti a vibrazioni trasmesse al corpo intero per le attività di guida di automezzi pesanti e conduzione di mezzi meccanici. Infine la lista 3 le malattie la cui origine lavorativa è possibile, come per esempio la sindrome dello stretto toracico (esclusa la forma vascolare) e il Morbo di Dupuytren relativi ad esposizione a microtraumi e posture incongrue degli arti superiori per le attività eseguite con ritmi continuativi e ripetitivi per almeno la metà del tempo del turno lavorativo.

Fonte: Shutterstock

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