Volkswagen, Piech ancora presidente

di Andrea Barbieri Carones

scritto il

Ferdinand Piëch si conferma presidente del gruppo auto Volkswagen, dove rimarrà per almeno 5 anni; intanto, l'azienda assume ingegneri italiani.

Terzo mandato per Ferdinand Piëch, che rimarrà alla presidenza di Volkswagen almeno per i prossimi 5-7 anni, partecipando quindi ai programmi di sviluppo del primo gruppo auto europeo che prevede il lancio di una nuova versione della Golf in un arco di tempo anch’esso di almeno 5 anni.

La Casa di Wolfsburg, quindi, potrebbe ritrovarsi ancora il top manager nel corso del 2018, anno in cui il management dell’azienda tedesca ha detto di voler diventare il costruttore numero uno al mondo, superando il gruppo Toyota e General Motors. Il contratto di Piëch, comunque, scadrà alla fine del 2016 esattamente come quello dell’amministratore delegato.

Per volere dello stesso presidente, inaftti, la posizione di CEO continuerà anche in futuro a essere ricoperta da Martin Winterkorn, con il quale Piëch vuole lavorare per portare all’ennesimo successo l’ottava e futura versione della Golf in attesa di vedere come risponderà il pubblico alla settima versione, appena messa in commercio.

La sfida che dovranno affrontare i due longevi manager – il primo ha 75 anni di cui 18 passati alla guida di Volkswagen (di questi, 9 nella posizione di amministratore delegato) mentre il secondo ne ha 65 – è difficile visto che il mercato auto sta vivendo momenti molto difficili soprattutto in Europa, dove le vendite stanno andando male per quasi tutti i marchi. Ferdinand Piëch, comunque, dovrà far fronte anche alle critiche degli analisti, che lo accusano di non aver fatto crescere giovani manager in grado di guidare un gruppo di 12 brand automobilistici come Volkswagen, ai quali potrebbe un giorno aggiungersi Alfa Romeo, da tempo nelle mire della Casa di Wolfsburg.

Intanto, proprio da VW potrebbero aprirsi opportunità di lavoro per ingegneri italiani: il presidente ha detto espressamente di voler aprire le porte all’assunzione di questo tipo di laureati della Penisola nell’ambito di un programma chiamato “start up” e destinato ai giovani di Spagna, Portogallo e Italia che vogliano provare a crescere professionalmente attraverso un lavoro in azienda. “Al termine di due anni iniziali, offriamo un’assunzione a tempo indeterminato” ha detto Ferdinand Piëch.