Tredicesime 2013 sempre più leggere

di Teresa Barone

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Tredicesime povere per gli italiani e destinate perlopiù a pagare tasse, mutui, assicurazioni e IMU sulla seconda casa.

Dicembre e alle porte ma, anche quest’anno, i lavoratori che riceveranno la tredicesima dovranno fare i conti con un’ulteriore contrazione degli importi erogati, ridotti dello 0,9% sia per i dipendenti delle aziende private sia per gli statali, pensionati compresi.

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Secondo quanto rivelato da un’indagine condotta da Adusbef e Federconsumatori, non solo le tredicesime saranno più leggere (300 milioni di euro in meno rispetto al 2012) ma a ridursi sarà anche la capacità di acquisto dei beneficiari, che spenderanno questa mensilità per il pagamento delle imposte e per saldare le rate di mutui o prestiti.

Se l’ammontare complessivo delle tredicesime sarà pari a 34,2 miliardi di euro, solo 3,1 miliardi rimarranno a disposizione degli italiani per allietare le festività natalizie: se 8,1 miliardi di euro serviranno per pagare le utenze domestiche, infatti, 5,9 miliardi confluiranno nelle Rc auto e 4,9 miliardi saranno utilizzati per coprire le rate del mutuo.

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A queste spese si aggiungono 4,3 miliardi spesi per pagare i bolli di auto e moto e 1,8 miliardi per versare l’IMU sulle seconde case.