Lavoro: più assunzioni, più precariato

di Teresa Barone

scritto il

Segno più per le assunzioni in Italia seppure prevalentemente a tempo determinato, mentre calano i licenziamenti.

Nel terzo trimestre del 2014 le nuove assunzioni hanno subito un aumento, seppure lieve, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: il 70% dei nuovi contratti è a tempo determinato, determinando anche un incremento del precariato.

=> Lavoro e assunzioni in Italia: tutte le news

I dati diffusi dal Sistema Informativo delle comunicazioni obbligatorie sull’avviamento al lavoro, mostrano una crescita delle assunzioni pari al 2,4% con 2milioni e 474 mila nuovi contratti di lavoro dipendente e parasubordinato, prevalentemente nei settori dell’agricoltura e dell’industria.  

Se i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono aumentati del 7,1%, gli inserimenti lavorativi a termine e i contratti di apprendistato sono cresciuti rispettivamente dell’1,8% del 3,8% rispetto al 2013, come evidenzia il Ministero del Lavoro:

«Questi dati, in continuità con quelli relativi al 2° trimestre confermano che il cosiddetto decreto Poletti, convertito nella legge 78/2014, ha prodotto l’esito che era auspicabile, cioè un incremento dei contratti a tempo indeterminato e dei contratti di apprendistato.» 

=> Assunzioni dei manager stabili

Ad crescere sono anche i pensionamenti, mentre i licenziamenti hanno subito una flessione del 3,3%.

I Video di PMI

Legge 104: agevolazioni per disabili e familiari