Le regole per diventare un export manager

di Francesca Vinciarelli

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Export manager: chi è, come diventarlo e il suo ruolo strategico nella crescita aziendale.

L’export manager è un professionista che opera nell’area vendita, che più precisamente deve dedicarsi e sviluppare i mercati esteri. Questo ruolo negli ultimo anni si sta sviluppando sempre più, portando dei benefici all’economia italiana, tanto che dai recenti dati di Bankitala sullo sviluppo dell’economia del nostro Paese si notava un +2.4% sulla voce “Esportazioni di beni e servizi”.

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Questi risultati negli ultimi tre anni sono sempre rimasti positivi (salvo un deciso -5,5% nel primo trimestre di quest’anno), ciò fa capire che le uniche imprese che non hanno risentito della crisi sono le aziende che vendono fuori confine.

Per questo motivo la figura dell’export manager sarà negli anni sempra più richiesta. Ma cosa viene richiesto loro? Gli export manager si devono occupare di individuare nuovi mercati, elaborare e mettere in atto le strategie più efficaci per accedervi e quindi consolidare la distribuzione dei prodotti.

Attualmente gli export manager vengono ricercati soprattutto per operare sui mercati europei – come Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna – ma anche di Russia, Turchia, Paesi dell’Est, Israele, Usa, America Latina e Far East.

A ricercare gli export manager sono tanto le piccole nicchie di eccellenza del Made in Italy che i grandi marchi.

Le aziende principali di cui si parla sono sopratutto del settore alimentare come i salumifici, pastifici, produttori di cioccolato e i produttori di vino sia di grandi marchi sia realtà di media dimensione. Per il settore industriale è meglio indirizzare i curriculum alle aziende della meccanica della chimica, dei produttori di materie prime o componenti base per la realizzazione di altri prodotti.

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Ma quali sono i reali requisiti che deve possedere chi vuole intraprendere questo lavoro? Per prima cosa la conoscenza e la padronanza delle lingue, inglese in primis. Ad essere richiesta è almeno un’altra lingua europea, come francese, spagnolo o tedesco. Possono tutta via essere richiesta, a seconda del Paese in cui sarà richiesto di operare, anche la conoscenza di cinese, russo o altre lingue dell’Estremo Oriente.

Il candidato ideale possiede una laurea in economia con una specializzazione sui mercati esteri, oppure una laurea tecnico-ingegneristica.

 

 

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