Travel manager poco considerati

di Francesca Vinciarelli

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Il travel manager ruolo con ampi impegni lavorativi ma poco riconosciuto e non giustamente pagato.

Il travel manager molto spesso viene identificato come colui che gestisce la trasferte di lavoro all’estero, ma questa descrizione è molto riduttiva e poco precisa, il travel manager è diventato con il passare degli anni un lavoro molto più complesso.

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Organizzare una trasferta di lavoro inoltre sembra un lavoro facile, ma il travel manager per concludere al meglio questa operazione deve contenere i costi che l’azienda richiede, deve poi essere sempre aggiornato sulle soluzioni tecnologiche, utili per semplificare e ottimizzare i trasferimenti e i soggiorni. I sintesi deve:

  • procedere all’acquisto strategico di servizi di viaggio, ferrovia, aereo, prenotazioni di hotel e vetture a noleggio;
  • creare una fatturazione completa delle spese di viaggio;
  • organizzare un percorso di meeting, incentive, incontri, congressi e altri viaggi di gruppo;
  • essere disponibili all’azienda su qualsiasi tipo di problematiche legate al settore del business travel management.

Purtroppo il riconoscimento a questo ruolo insieme alla stipendio non è sempre giusto, in paragone al lavoro che svolge il travel manager. Per questo motivo i travel manager non sono soddisfatti del proprio lavoro.

=> Le priorità dei travel manager 

Circa il 39% dei travel manager italiani percepisce uno stipendio lordo annuo che va da 30 a 50mila euro e il 28% non supera i 30mila. Per quanto riguarda l’inquadramento, più della metà il 57,9% sono impiegati, mentre solo il 29% sono quadri.