Il manager che coinvolge

di Francesca Vinciarelli

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Il manager ideale ecco come fare per esserlo.

Il manager ideale non deve essere autoritario ma partecipativo e coinvolgente. La figura del capo che non si preoccupa minimamente dei sui dipendenti è ormai una visione lontana è quasi del tutto abbandonata. I manager di oggi puntano tutto su dei punti precisi per creare un ambito lavorativo ideale e costruire dei rapporti sereni con i propri dipendenti.

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Ma come si fa ad essere il capo ideale? in primis il capo deve amalgamarsi con i propri dipendenti coinvolgerli, sostenerli ed affiancarli. Inoltre deve avere la capacità di mantenere queste caratteristiche anche in situazioni negative, anche quando i dipendenti fanno degli errori, deve saperli supportare.

Ma ecco più precisamente quali sono le azioni da intraprendere per essere un manager ideale. Stabilire gli obiettivi da raggiungere è il primo argomento da intraprendere con i propri dipendenti all’inizio di un nuovo progetto, dando poi le date di scadenza e spiegando i ruoli precisi di ogni membro del gruppo. Naturalmente come detto inizialmente il manager deve coinvolgere nel modo corretto tutti i dipendenti, solo in questo modo si avrà il successo prefissato.

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La pianificazione è importante, ma anche lasciare liberi i dipendenti di esprimere le proprie idee è fondamentale, questo inoltre può essere un modo per avere sempre proposte innovative preziose per la produttività del lavoro. Il manager deve quindi incoraggiare e saper cogliere e sviluppare le capacità del singolo dipendente, ma non solo deve anche saper riconoscere i meriti ed elogiare nel modo giusto i successi. Naturalmente oltre le parole bisogna dare ai dipendenti validi e qualificati alcune opportunità lavorative come ad esempio un avanzamento di carriera. Infine alla base di tutto è fondamentale la comunicazione, che deve rimanere in qualsiasi situazione equilibrata e professionale.

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