Chiedere un aumento: vademecum

di Francesca Vinciarelli

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Un aumento è sempre difficile da ottenere, ecco come chiederlo nel modo e nel momento giusto.

La retribuzione può essere un grande peso per un lavoratore, anche per un manager, questo perché quasi tutti i lavoratori vorrebbe guadagnare di più e molto spesso vorrebbero avere un aumento di stipendio. Accade molto spesso di pensare di andare dal capo e chiederlo direttamente. Ci sono però delle cose da sapere per non fare brutte figure e per non cadere nei classici errori.

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In primis non bisogna chiedere un aumento di stipendio al momento dell’assunzione, un aumento è già difficile da ottenere, se poi non ci sono neanche i meriti per averlo si rischia soltanto di fare una brutta figura e una cattiva impressione, per ottenere inoltre una risposta del tutto negativa. Bisogna tentare almeno un paio di mesi dopo l’assunzione, facendo comunque attenzione ad alcuni elementi, tra questi la situazione economica dell’azienda

Qual è quindi il momento e il modo giusto?

Può essere un’ottima occasione quando si cambia incarico oppure quando si aggiungono altre responsabilità al lavoro attuale. Chiedendo direttamente al proprio superiore. Inoltre per evitare di cascare negli errori più comuni è vietato parlare di cifre, deve essere l’interlocutore a proporre un importo. Evitare qualsiasi ricatto e paragoni con colleghi.

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Se anche valutando tutti questi elementi, l’aumento viene rifiutato, si può cercare di ottenere altri tipi di vantaggi come ferie supplementari, orari più elastici, ecc. 

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