Attenzione al fumo

di Francesca Vinciarelli

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Il fumo fa male non solo fuori dal lavoro, ecco allora come gestire il problema anche in azienda.

Il lavoro può trasformarsi il luogo di stress dove diventa necessario prendersi dei momenti per rilassarsi, ognuno ha le sue preferenze come mangiare, prende una boccata d’aria, parlare ed anche fumare.

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La pausa sigaretta è però un vizio dannoso che sul lavoro rischia di aumentare, questo perché molto spesso per distrarsi si tende a fumare più del normale mettendo a rischio la propria salute. Il problema inoltre riguarda anche la propria azienda, recarsi a fumare troppo spesso rischia di far perdere tempo prezioso. Questo accade perché molti lavoratori fumano anche fuori pausa. Aiutare i propri dipendenti ad eliminare questo vizio è un passo verso il benessere per dipendente e azienda.

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Fumare è naturalmente vietato negli ambienti non adibiti appositamente, ma all’esterno non può essere di certo negato, sarebbe necessario introdurre delle metodologie per aiutare i dipendenti. Alcuni paesi sono infatti decisi a prendere dei provvedimenti o ad avviare regole severe che vanno anche a modificare lo stipendio. Proprio a tal proposito, il fronte danese pensava di introdurre una pausa sigaretta a pagamento, in poche parole calcolare il tempo trascorso a fumare e successivamente scalarlo sullo stipendio. Nulla di tutto ciò è ancora presente negli ambienti di lavoro, per ora, l’intenzione però delle aziende è quella di trasformare un divieto in un percorso di conoscenza che sostituisce il divieto con un processo di responsabilizzazione. Se per molti questa scelta risulta troppo drastica e difficilmente attuabile si può pensare semplicemente di mettere a disposizione dei corsi per aiutare a smettere di fumare, molte aziende hanno intrapreso questa strada con molte partecipazione e ottimi risultati.

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