Contratto a tutele crescenti

di Francesca Vinciarelli

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Il contratto a tutele crescenti 2018, ecco tutto quello che bisogna sapere.

La Riforma del Lavoro cd. Jobs Act di Matteo Renzi, a partire dalle assunzioni del 7 marzo 2015 ha deciso di introdurre il contratto a tutele crescenti nonché la nuova forma di contratto a tempo indeterminato, ma di cosa si parla?

Prima di firmare il contratto

Il contratto a tutele crescenti è un tipo di contratto a tempo indeterminato riservato ai lavoratori neoassunti contrattualizzati a seguito della Riforma del Lavoro Jobs Act, si parla quindi di un contratto a tutele crescenti per i neoassunti come nuova tipologica contrattuale a sostituzione di più di 40 tipi di contratti compresi i contratti a progetto, i co.co.co e ad intermittenza. Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti sostituisce quindi tutte le forme di contratto di lavoro attualmente vigenti, per cui un’azienda che vuole assumere deve farlo utilizzando o il contratto a tutele crescenti oppure a tempo determinato o con il nuovo apprendistato. Tutto questo consente di aumentare l’occupazione, garantire livelli minimi salariali a tutti i lavoratori, regolarizzare il versamento dei contributi previdenziali obbligatori, eliminare contratti subordinati con finte partite IVA, contratti atipici, cocopro e cococo. Per le aziende assumendo neo lavoratori con il contratto a tutele crescenti 2018 ottiene degli sconti fiscali, come i nuovi bonus assunzioni 2018, con 3 anni di sgravi contributivi per chi assume under 35 solo per l’anno 2018.

Fonte: Shutterstock

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