Timbrare il cartellino

di Francesca Vinciarelli

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Licenziamento e cartellino, ecco i motivi.

Si parla spesso delle problematiche che porta l’assenteismo sul lavoro, ma nello specifico tra le principali si trova la falsa timbratura del cartellino.

Dipendenti liberi, produzione migliore

Tecnica in Italia purtroppo diffusa che però porta conseguenze definitive, veloci e soprattutto molto chiare, si parla infatti di licenziamento per il dipendente e conseguenze anche per il dirigente che scopre la falsa timbratura ma non prende nessun provvedimento. Nello specifico si parla di licenziamento veloce nel caso di dipendenti pubblici che sono colti in flagranza, anche con una foto o con un video, a timbrare il cartellino senza recarsi in ufficio da altri, o che si allontanano dal luogo di lavoro. La procedura si sviluppa in primis allontando il dipendente dall’ufficio entro 48 ore per permettere le indagini, intervento nel giro di 48 ore obbligatorio, per questo se il dirigente non allontana il dipendente può essere a sua volta licenziato. Tali indagini devono concludersi entro un mese, ovviamente nel lasso di tempo il dipendente non lavora e non percepisce la retribuzione completa, si parla solo di un compenso pari alla metà dello stipendio base. In questo tempo il lavoro in 15 dal momento in cui è messo al corrente può preparare la difesa. Nei 15 giorni successivi si deve completare l’istruttoria e quindi decidere se licenziare o meno il lavoratore, o se applicare sanzioni disciplinari diverse. Infine è importante concludere dicendo che oltre il licenziamento il dipendente può essere condannato a pagare una cifra almeno pari a 6 mesi di stipendio.

Fonte: Shutterstock

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