Lavoro e automazione: le paure degli italiani

di Teresa Barone

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Quali sono i timori dei lavoratori riguardo il futuro caratterizzato da innovazione e automazione delle procedure.

Con il progressivo aumento delle pratiche di automazione e le continue innovazioni tecnologiche che coinvolgono il mondo del lavoro, molte mansioni e figure professionali potrebbero essere destinate a sparire in un futuro non molto lontano.

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La pensa così il 65% del campione di persone interpellato dalla Lorien Consulting, come sottolinea il report presentato al X Forum Qualenergia? di Legambiente. Un timore fortemente presente tanto che, per il 54% degli intervistati, nel 2030 ci saranno più di un milione di posti di lavoro in meno.

Allo stesso tempo, il 77% del campione sottolinea la necessità di investire nella formazione e nella riqualificazione del personale per favorire l’acquisizione di competenze innovative.

«Il cambiamento – afferma l’amministratore delegato di Lorien Consulting Antonio Valente – non può essere fermato e l’automazione non è in sé nemica dell’occupazione. La tecnologia, inevitabilmente, ha dei contraccolpi e delle conseguenze nel breve termine e saperle prevedere rappresenta già un punto di vantaggio. Certo sarà fondamentale rassicurare l’opinione pubblica, in questo conterà molto anche il ruolo del legislatore: intervenire è importante ed è altrettanto importante che sia fatto subito.»

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