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Commercialisti: contributi per aggregazione o avvio attività

di Redazione PMI.it

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Scadono il 15 marzo i termini per presentare la domanda dei contributi in denaro a supporto della professione: avvio attività e nuove aggregazioni.

I commercialisti neo-iscritti alla relativa cassa hanno tempo fino al 15 marzo per partecipare al bando che eroga contributi per l’avvio dell’attività professionale (acquisto o leasing di beni strumentali) o per la costituzione di aggregazioni (Studio Associato, STP – Società Tra Professionisti o RTP – Reti Tra Professionisti).

Le risorse disponibili sono pari a 3 milioni e mezzo di euro, riservati ai neo-iscritti che nel 2021 erano in un regime di contribuzione agevolato. Il bando annuale si è aperto dallo scorso aprile ed è quindi di prossima scadenza. La domanda si inoltra online attraverso il servizio CSP disponibile sul sito Cnpadc. N.B. La domanda può essere presentata anche da parte dei neo-iscritti alla Cassa Dottori Commercialisti che abbiano chiesto e ottenuto il contributo 2020, ma solo fino a un contributo massimo di 5mila euro complessivo nei due anni.

  • Per i beni strumentali di singoli professionisti per avvio attività, il contributo è pari al 50% delle spese documentate sostenute nel 2021 al netto IVA; se riferiti a Studi associati o STP il limite del 50% si applica al singolo richiedente in proporzione alla sua percentuale di partecipazione agli utili (come da dichiarazione dei redditi 2021.
  • Per la costituzione di aggregazioni il contributo è pari a 2.500 euro per ciascun richiedente fino a un massimo di 10mila euro per studio associato o STP, mentre per le RTP la quota singola è pari a 1.000 euro fino a un massimo di 5mila euro.

Il bando “Partecipazione alle spese sostenute nelle fasi di avvio, specializzazione, aggiornamento e sviluppo dell’attività professionale” è consultabile qui.