Pubblicità, per Upa Internet non è la tomba dei giornali

di Chiara Bolognini

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In attesa del summit internazionale sulla comunicazione che si terrà a Roma l'11 e il 12 marzo, Lorenzo Sassoli De Bianchi non parla di crisi della carta stampata ma di opportunità per nuove soluzioni

L’andamento degli investimenti pubblicitari in Italia nel 2008 sarà in ribasso, rispetto a quanto previsto a settembre dall’Upa (Utenti pubblicità associati), che aveva stimato una crescita dello 0,5% della raccolta pubblicitaria sui mezzi classici.

La notizia che andrà “probabilmente un po’ peggio” viene confermata dal presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli De Bianchi, a margine della presentazione del summit internazionale della comunicazione che si terrà a Roma l’11 e il 12 marzo.

Stime più precise non sono possibili perché, come dichiarato da Sassoli De Bianchi, per il momento non ci sono ancora i dati definitivi degli ultimi mesi del 2008.

Per quanto riguarda il 2009 anche se «prevedere cosa succederà sarebbe sciocco, oggi nessuno è in grado di prevedere cosa succederà nei prossimi mesi in termini di consumi, di mercato». Il Presidente dell’Upa è convinto che la Rete non soppianterà la carta stampata e che Internet non rappresenterà la tomba dei giornali.

Intanto il summit internazionale sulla comunicazione di Roma dal titolo “Tutto cambia. Cambiamo tutto?”, sarà l’occasione per discutere e riflettere sulle opportunità che offre la crisi, «con l’obiettivo – ha detto Sassoli De Bianchi – di non restare impantanati ma cercare soluzioni».