Libero mercato dell’energia, un rischio per le PMI

di Marianna Di Iorio

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Il Presidente di Confartigianato è intervenuto sul tema della liberalizzazione del mercato elettrico affermando che si tratta di un terreno insidioso per le PMI e i consumatori in generale

«Non è senza rischi per i consumatori l’appuntamento con la completa liberalizzazione del mercato elettrico che scatta dal prossimo 1 luglio», così si è espresso oggi Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, affrontando il tema della liberalizzazione del mercato elettrico che è previsto, appunto, per il prossimo 1 luglio.

Il processo di liberalizzazione del mercato elettrico italiano è stato avviato con l’emanazione del “Decreto Bersani” n.79/99. Grazie a tale decreto, l’assetto del settore, caratterizzato fino a quel momento da un unico grande operatore nazionale, l’ENEL, ha subito un processo rivoluzionario.

Ora, dal primo luglio i consumatori saranno liberi di decidere il proprio fornitore di energia elettrica.

Ad ogni modo, sottolinea ancora, Guerrini, è necessario «garantire alle famiglie e alle PMI la certezza di scegliere subito il fornitore di energia sul mercato libero ma, al tempo stesso, di non essere penalizzati nel caso non operassero alcuna scelta».

Inoltre, aggiunge il Presidente di Confartigianto, «la necessità di trasferire in così poco tempo il servizio da un fornitore ad un altro produrrebbe certamente inefficienze, tempi lunghi, duplicazioni e difficoltà operative tali da minare la qualità del servizio per i clienti e da aumentare i costi complessi del servizio».

Infine, secondo Confartigianato, per rendere trasparente il meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato libero, l’Authority dell’Energia dovrà indicare un prezzo massimo di riferimento per tutto il mercato.