Bilancio digitale in XBRL in vigore

di Francesca Vinciarelli

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Entra in vigore l'obbligo di bilancio digitale in XBRL, il formato elaborabile con il quale dovrà essere presentata anche la nota integrativa: le novità.

In vigore l’obbligo di redazione dei bilanci di esercizio con la nuova tassonomia XBRL (eXtensible business reporting language). Per i bilanci d’esercizio approvati a partire dal 3 marzo 2015 e relativi a periodi amministrativi chiusi il 31 dicembre 2014, o successivamente, vige l’obbligo di deposito della nota integrativa redatta con il nuovo formato elettronico elaborabile XBRL. I nuovi termini sono stati definiti dalla norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 19 dicembre 2014, ora entrata in vigore.

=> Bilancio: dal 2015 deposito integrale in XBRL

Nota integrativa

D’ora in poi, dunque, sia il bilancio sia la nota integrativa dovranno essere inclusi in un unico file in formato XBRL. Una novità che porta a termine il processo di informatizzazione strutturata del bilancio d’esercizio iniziato con il Dpcm del 10 dicembre 2008, in attuazione dell’articolo 37, comma 21-bis, del Dl 223/2006. La modifica entrata in vigore nel 2015 riguarda l’integrazione nella nuova tassonomia della nota integrativa, che prima doveva essere prodotta in formato PDF/A. Dal 3 marzo termina la fase sperimentale durante la quale il deposito della nota integrativa poteva essere effettuato utilizzando il formato elaborabile XBRL, in aggiunta a quello digitale PDF/A.

=> Online la tassonomia XBRL per i Bilanci 2015

Altre novità

Tra le novità di quest’anno anche il fatto che la nuova tassonomia non codificherà più il rendiconto di cui all’articolo 2435-bis del codice civile, l’eliminazione di alcune vecchie voci quali:

  • “Riserva per rinnovamento impianti e macchinari”, “Riserva ammortamento anticipato” e “Riserve da condono fiscale” che, qualora necessarie, possono confluire nella voce “Altre riserve”;
  • “Acconti su dividendi” non potendo, le società non quotate, distribuire tali acconti;
  • le voci relative alle differenze da arrotondamento all’unità di euro nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico.

È stata inoltre modificata la voce “Crediti ceduti pro solvendo” in “Crediti ceduti”.

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