Pacchetto semplificazione Pmi: tutte le novità

di Anna Fabi

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Autocertificazioni e domande online per la conformità in materia di prevenzione incendi e tutela dell'ambiente: sono le semplificazioni ambientali per le Pmi appena approvate.

Dopo il sì del preconsiglio dei ministri, è stato approvato in via definitiva il pacchetto di misure per la semplificazione burocratica degli adempimenti in materia di prevenzione incendi e tutela dell’ambiente a carico delle Pmi, per un risparmio annuo di circa 1,5 mld per il Governo e 3,2 mld per le imprese. «Le soluzioni introdotte nel pacchetto semplificazioni intervengono su adempimenti particolarmente onerosi per circa 2 milioni di piccole e medie imprese italiane».

Due i regolamenti approvati, che in sintesi introducono una disciplina differenziata in relazione al rischio in materia di prevenzione incendi, il ricorso all’autocertificazione in materia di scarico delle acque reflue (documentazione per l’impatto acustico) ed esenzione per numerose attività.

Si semplificano dunque numerosi adempimenti: richiesta di parere di conformità sul progetto, certificato di prevenzione incendi, rinnovo del certificato di prevenzione incendi, registro dei controlli, autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali e documentazione di impatto acustico.

Le attività richieste per la prevenzione incendi verranno distinte in tre categorie a seconda del rischio: per quelle a basso rischio non servirà più il parere di conformità (basterà la Scia – Segnalazione certificata di inizio attività); per quelle a rischio medio e alto la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio dovrà concludersi entro 60 giorni.

D’ora in poi, dunque, i controlli successivi all’avvio delle attività saranno definiti in base al rischio e saranno sia mirati che a campione (per basso e medio rischio) mentre saranno fissi per tutte le attività ad alto rischio.

«Per la prima volta in Italia viene concretamente affermato il principio di proporzionalità, ha spiegato il ministro Renato Brunetta: gli adempimenti amministrativi vengono infatti diversificati in relazione alla dimensione, al settore in cui opera l’impresa e all’effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici (in linea con lo Small Business Act adottato a livello comunitario). Inoltre, per tutte le procedure è prevista la presentazione online delle domande allo Sportello unico».

Per lo scarico di acque reflue arriva l’autocertificazione per i rinnovi delle autorizzazioni (se non sono intervenute modifiche). La tiplogia di imprese con scarichi affini a quelli domestici (alberghi, ristoranti, panetterie, uffici, banche, ecc) verrà indicata in un elenco ad hoc: tutte queste attività d’impresa saranno trattate come fossero abitazioni o condomini.

Infine, per le imprese con attività poco rumorose (parrucchieri, palestre, vendita al dettaglio, laboratori artigianali, ecc.) scatta l’obbligo di presentare la documentazione di impatto acustico, mentre per le altre basta l’autocertificazione.

Per le aziende con attività molto rumorose (oltre i limiti stabiliti dai Comuni) sarà necessaria la documentazione di un tecnico abilitato.

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