Contenziosi e cartelle di pagamento: quale giurisdizione?

di Noemi Ricci

scritto il

Controversie per crediti non fiscali: competono al giudice ordinario e non alle Commissioni tributarie, come chiarisce una sentenza della Cassazione.

I contenziosi per crediti che non hanno carattere fiscale vanno rimessi alla giurisdizione civile e non sono di competenza delle Commissioni tributarie. Lo hanno chiarito le sezioni unite della Cassazione con la sentenza n°1864 del 2011.

La Cassazione ha infatti accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate contro un ricorso alla Commissione tributaria di un contribuente cui era stata notificata una cartella di pagamento, a seguito di un procedimento penale.

I giudici si sono pronunciati confermando il difetto di giurisdizione rifacendosi al D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 3 e 57 sull’ammissibilità della questione di giurisdizione: i crediti dovuti non erano di natura tributaria, per cui l’appello del contribuente non poteva essere accolto.

A conti fatti, dunque, «appartengono alla giurisdizione tributaria le controversie aventi ad oggetto le sanzioni amministrative, comunque irrogate da uffici finanziari». Dunque, le pretese sanzionatorie non aventi carattere tributario non sono da attribuirsi alla giurisdizione delle Commissioni tributarie ma spettano al giudice ordinario.


Documenti Correlati:

I Video di PMI

Cartella esattoriale nulla: regole e sentenze