La mediazione evita la commissione tributaria

di Noemi Ricci

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I numeri dell'Agenzia delle Entrate sul ricorso alla mediazione tributaria: in più della metà dei casi si evita il ricorso al giudice e nel 65% delle controversie vince il Fisco.

Grande successo per la mediazione tributaria, più della metà delle liti fiscali minori (quelle fino a 20 mila euro) si chiudono ricorrendo senza ricorrere al giudice.

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A rivelare i numeri della dell’istituto della mediazione è l’Agenzia delle Entrate: su circa 125 mila mediazioni attivate dal 2 aprile 2012 al 2 ottobre 2013 quasi 72 mila si sono chiuse con un accordo, pari a circa il 57%. In generale sono diminuiti i ricorsi: -39% nel 2013 rispetto al 2011, meno di 100 mila ricorsi contro 159.392. Il calo ha riguardato in particolare le liti minori, diminuite del -25% nei primi nove mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ovvero quelle interessate dall’istituto della mediazione. Inoltre il 97% delle richieste si chiude entro 90 giorni.

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La mediazione tributaria è stata istituita con l’obiettivo di snellire il lavoro delle commissioni tributarie, evitando che le controversie fiscali giungano di fronte al giudice. L’istituto si applica solo alle liti che riguardino importi di valore non superiore a 20 mila euro e, per gli atti ricevuti dal contribuente a decorrere dal 2 marzo 2014, la presentazione dell’istanza rappresenta condizione di procedibilità del ricorso.

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Risultano invece sostanzialmente stabili i ricorsi per le liti di importo superiore (31 mila) in più, in parallelo al calo dei contenziosi, è cresciuta la percentuale delle controversie vinte dal Fisco (65%). Per maggiori informazioni consulta il Comunicato dell’Agenzia.

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