UE, Microsoft e libera concorrenza: luci e ombre

di Noemi Ricci

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Nuove accuse piovono su Microsoft da parte dell'Unione Europea, ancora una volta in tema di concorrenza tra browser, mentre i produttori di antivirus si danno già libera battaglia aspettando il lancio di Windows 7

Tornano in auge le storiche accuse di Opera Software nei confronti di Microsoft, contro cui si abbatte nuovamente la scure dell’Antitrust Ue, esplicitatasi in una formale obiezione della DG per la Competizione della Commissione Europea.

Tornano alla luce, quindi, le vecchie ombre che si sono abbattute l’anno scorso su Microsoft in seguito alle accuse mosse dalla Commissione Europea in tema di libera concorrenza tra browser in base alle norme comunitarie.

Una condanna dall’Antitrust già costata a suo tempo alla società di Redmond una multa di ben 899 milioni di euro. Ancora una volta le critiche riguardano l’abbinamento tra i sistemi operativi Microsoft e Internet Explorer.

Una scelta che ha portato al monopolio di Microsoft nel settore dei browser – 60/70% dei pc di tutto il mondo ha installato IE – ma che minerebbe l’innovazione del prodotto e ridurrebbe le scelte dei consumatori, violando così le norme europee.

Diversa invece la posizione della società in merito alla sicurezza dei propri OS, dove vige la libera concorrenza. Per quanto riguarda l’ultimo nato di casa Microsoft, ancora in versione beta, Windows 7, già si rincorrono le versioni compatibili con esso da parte delle maggiori case produttrici di software antivirus.

Sono infatti già disponibili i prodotti di AVG, Kaspersky, Symantec. A breve si aggiungerà alla lista anche Trend Micro, mentre McAfee promette il rilascio entro il lancio ufficiale del nuovo sistema operativo.