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Legge Stabilità: pensioni, no tax area nel 2017

di Barbara Weisz

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No tax area pensionati nella Legge di Stabilità: esenzioni fiscali per titolari di pensione finanziate dal 2017 ma anticipate al 2016 se la UE concede più flessibilità sui conti.

No tax area per i pensionati inserita in Legge Stabilità ma previo nulla osta di Bruxelles su una maggior flessibilità di bilancio (esattamente come per il taglio IRES): in caso contrario, la misura scatterà nel 2017, come precisato dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. L’estensione delle esenzioni per i titolari di pensione sarà dunque finanziato solo a partire dal 2017, a meno che la Commissione Europea non accordi all’Italia l’utilizzo di maggiori patti di flessibilità per l’emergenza migranti.

=> Tutte le misure della Legge Stabilità 2016

Si tratta di un innalzamento della soglia di esenzione che per i pensionati oltre i 75 anni, dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro, raggiungendo quella in vigore per i lavoratori dipendenti, mentre per coloro che hanno meno di 75 anni di età si passerà dagli attuali 7.500 a 7.750 euro.

=> Legge Stabilità 2016: il nodo IRES

Quindi, al momento la certezza è che la no tax area verrà incrementata dal 2017. Nel caso in cui Bruxelles dia il via libera a uno 0,2% di flessibilità sul rapporto deficit/PIL (che nel 2016 passerebbe dal 2,2 al 2,4%), l’esenzione fino a 8mila o 7750 euro rispettivamente per gli over e gli under 75, sarà anticipata al 2016. Lo stesso meccanismo previsto per il taglio IRES (al 2017, anticipato al 2016 condizionato al parere della commissione UE).

=> Part-time per la pensione nella Legge Stabilità 2016

Ricordiamo che quella sulla no tax area è una delle quattro misure previste dalla manovra 2016 per le pensioni, insieme alla settima salvaguardia esodati (26mila 300 persone, più 5mila esodati rimasti fuori dalle operazioni di salvaguardia precedenti), all’allargamento dell’Opzione Donna per tutto il 2016 (possono ritirarsi le lavoratrici con 57 anni di età e 35 di contributi che maturano il requisito entro fine 2016), e infine la possibilità di part time agevolato ai fini pensionistici per chi è a tre anni dal maturare i requisiti: tempo parziale al 50%, stipendio al 75%, contributi figurativi pieni versati dall’azienda in modo che alla fine la pensione non subisca decurtazioni.

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