Spending Review: il punto di Cottarelli

di Barbara Weisz

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Il commissario alla Spending Review conferma entro marzo il completamento del piano da sottoporre al governo: 32 miliardi in tre anni per tagliare il cuneo fiscale.

Procede secondo la roadmap il lavoro sulla Spending Review del commissario Carlo Cottarelli, con la ricognizione tecnica pronta enro i primi di marzo e i primi provvedimenti del Governo attesi entro la metà dell’anno. A fare il punto è stato lo stesso commissario, il cui mandato prevede 32 miliardi di risparmi sulla spesa pubblica nel triennio 2014-2016.

Il programma di lavoro è stato già presentato al Governo e girato alle Camere, mentre la definizione dei tagli è in via di definizione. Ma ci sono da superare diversi punti critici, visto che in alcuni casi si tratta di «fare cose che sono state un tabù in passato». Per il commissario, dunque, sarà meglio puntare su proposte «realistiche e pragmatiche».

Tagli di spesa

  • Beni e servizi: prezzi di acquisto, esclusi beni e servizi sanitari.
  • Immobili: razionalizzazione affitti e utenze.
  • Fabbisogni e costi standard: individuazione e applicazione.
  • Qualità spese di investimento: ottimizzazione procedure e norme su appalti.
  • Società partecipate: dimissioni, razionalizzazione, affidamento e operazioni varie.
  • Costi della politica: risparmi per Regioni, Province, Comuni e partiti.
  • Organizzazione amministrativa: razionalizzazione e accorpamento a livello centrale, anche tramite strumenti dell’Agenda Digitale.
  • Pubblico impiego: mobilità fra amministrazioni e funzioni, uscite dal lavoro, rivalutazione turn over, armonizzazione retributiva e contrattuale.

Se i 32 mld di risparmi previsti fossero tutti destinati alla riduzione del costo del lavoro, entro il 2016 si ridurrebbe il gap con gli altri paesi europei. Gli obiettivi previsti dalla manovra finanziaria in questo ambito sono infatti: 4,884 milioni nel 2014; 4,373 miliardi nel 2015; 8,88 miliardi nel 2016; 11,88 miliardi nel 2017. La Legge di Stabilità prevede che vadano in un Fondo ad hoc, bipartito tra risorse per lavoratori e imprese, ma la strada è ancora tutta in salita.

Roadmap

  • Dicembre 2013-Febbraio 2014: ricognizione tecnica e definizione misure legislative e amministrative approvabili entro metà 2014. Quantificazione dei risparmi di spesa nel 2014 e anni successivi.
  • Marzo-aprile 2014: utilizzo della ricognizione per la definizione di obiettivi di finanza pubblica, con riferimento alla spesa della PA e dei singoli centri di spesa (ministeri ed enti locali), che dovranno a loro volta decidere misure per raggiungere gli obiettivi.
  • Maggio-Luglio 2014: implementazione delle misure a livello legislativo.

A questo punto inizierà una seconda fase, che avrà come riferimento la Legge di Stabilità 2015. Il gruppo di lavoro di Cottarelli continuerà a monitorare la situazione.