Lavoro nero: come sporgere denuncia, anche anonima

di Filippo Davide Martucci

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Istruzioni per denunciare anche in forma anonima il lavoro nero, con contratto irregolare o contributi non versati: quando e come rivolgersi a Ispettorato del Lavoro, sindacato, assistenza legale o Guardia di Finanza.

Qualsiasi forma di lavoro in nero è perseguita dalla legge: le imprese che impiegano personale con contratto irregolare o assente, omettono il versamento dei contributi o non rispettano quanto indicato nelle buste paga, rischiano sanzioni amministrative e previdenziali. Non solo: gli stessi lavoratori possono procedere legalmente con la denuncia di tali irregolarità, anche in forma anonima. Vediamo come.

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Ispettorato del Lavoro

Il lavoratore può segnalare i fatti all’Ispettorato del Lavoro che ha sede presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente dal punto di vista geografico, avendo cura di farsi supportare da testimoni e presentare quanto necessario per sostanziare la denuncia:

  • dati relativi all’attività svolta sul posto di lavoro;
  • data di inizio e fine  della prestazione lavorativa;
  • orari di lavoro e retribuzione percepita.

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Assistenza legale

Subito dopo, è opportuno farsi seguire da un avvocato o, in caso di difficoltà economiche o se si vuole restare anonimi, rivolgersi all’ufficio vertenze/legale di un sindacato previa iscrizione (in questo caso sarà riconosciuto al professionista solo un contributo di solidarietà, in percentuale rispetto a quanto sarà incassato alla fine del procedimento).

Conciliazione

Sarà onere del sindacato contattare il datore di lavoro e contestare le irregolarità, favorendo un incontro per verificare la possibilità di una conciliazione. In caso affermativo, il lavoratore verrà costantemente informato dal sindacato fino al definitivo accordo tra le parti.

Processo

Se il tentativo di conciliazione non ha esito positivo, sarà avviato un processo presso il Giudice del Lavoro che può durare mediamente 1 o 2 anni.

Forze di Polizia

Un percorso alternativo per denunciare il datore di lavoro è rivolgersi alla Guardia di Finanza, fornendo le proprie generalità e quelle della controparte (il lavoratore potrà beneficiare dell’anonimato grazie alle tutele previste dalla Legge sulla Privacy).

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Accorgimenti

Qualora si decidesse di segnalare la propria situazione di lavoratore irregolare, è importante adottare alcune accortezze utili a dimostrarla:

  • annotare date e orari di straordinari e assenze (malattie, ferie o permessi);
  • fotocopiare gli assegni di pagamento ricevuti dal datore di lavoro;
  • creare una lista di contatti dei colleghi, che potrebbero tornare utili come testimoni;
  • frequentare abitudinariamente luoghi ed esercizi pubblici posti nelle immediate vicinanze del posto di lavoro (per eventuali testimonianze da parte di titolari e dipendenti).