Dal 1° gennaio 2026 è cambiato di nuovo l’equilibrio del roaming UE: è sceso il costo massimo dei dati all’ingrosso e, di conseguenza, sono aumentati i giga utilizzabili senza costi extra per chi viaggia all’interno dell’Unione Europea. Una modifica con effetti immediati sulla quantità di traffico dati disponibile e sulla convenienza di alcune destinazioni.
La novità riguarda infatti anche il perimetro geografico: da quest’anno le regole del roaming UE vengono estese a Ucraina e Moldavia, ampliando l’area in cui è possibile usare il proprio piano nazionale senza sovrapprezzi.
Roaming UE 2026: cosa cambia sul traffico dati
Le nuove disposizioni si inseriscono nel quadro del principio Roam like at home, introdotto nel 2017 e aggiornato più volte. La regola resta invariata per chiamate e SMS, che continuano a essere tariffati come in Italia. La novità riguarda invece i dati mobili.
Dal 2026 il tetto massimo del costo all’ingrosso dei giga scende da 1,30 a 1,10 euro. Questo abbassamento consente agli operatori di riconoscere una quantità maggiore di traffico dati incluso nei piani nazionali quando l’utente si trova all’estero.
Il meccanismo di calcolo resta quello previsto dalla normativa europea: prezzo dell’offerta / 1,10 × 2. In pratica, a parità di costo mensile, nel 2026 si possono usare più giga rispetto al passato.
Un esempio pratico: quanti giga in più nel 2026
Prendendo come riferimento un’offerta da 10 euro al mese, fino al 31 dicembre 2025 il traffico dati utilizzabile in roaming era pari a circa 15,4 GB. Con le nuove regole, dal 2026 la soglia è salita a 18,2 GB, senza costi aggiuntivi.
Gli operatori restano liberi di offrire condizioni più favorevoli ma questo è il minimo garantito dalla normativa UE.
Dal 2027 ulteriori risparmi: il tetto a 1 euro
Il calendario europeo prevede un’ulteriore riduzione: dal 2027 il costo massimo all’ingrosso dei dati scenderà a 1 euro e resterà stabile fino al 2032. Questo significa che il volume di giga utilizzabili in roaming è destinato a crescere ancora, rendendo sempre meno rilevante la differenza tra utilizzo nazionale ed estero.
Roaming UE 2026: i Paesi inclusi
Nel 2026 il principio Roam like at home si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e a una serie di Paesi e territori già inclusi negli anni precedenti:
- Islanda
- Liechtenstein
- Norvegia
- Antille Francesi
- Guyana Francese
- Mayotte
- Réunion
A questi si aggiungono ora Ucraina e Moldavia, che entrano formalmente nel perimetro del roaming UE dal 2026.
Regno Unito e Svizzera: regole diverse ma attenzione alle offerte
Resta invece fuori dal quadro normativo europeo il Regno Unito. Alcuni operatori avevano mantenuto condizioni assimilabili al roaming UE anche dopo la Brexit, ma nel 2026 la Gran Bretagna non rientra più automaticamente nei piani tariffari standard.
Situazione analoga per la Svizzera: non esiste un obbligo europeo e le politiche restano differenziate. Alcune compagnie applicano condizioni simili al roaming UE, altre prevedono pacchetti dedicati o tariffe extra. In questi casi, verificare il piano prima di partire resta decisivo.