Autonomi e professionisti, esonero contributi per tutto il 2021: ecco i requisiti

di Redazione PMI.it

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La Legge di Bilancio prevede l'esonero per un anno dai contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti con perdite 2020: ecco come funziona.

E’ già stato ribattezzato anno bianco della previdenza per i lavoratori autonomi, che se rientrano in determinati requisiti di fatturato e hanno subito perdite consistenti, non pagheranno i contributi previdenziali 2021. La Legge di Bilancio prevede per loro un esonero dai contributi previdenziali, limitato all’anno prossimo, se nel 2019 hanno incassato fino a 50mila euro e nel 2020 hanno subito un calo del fatturato pari ad almeno il 30%.

La misura è contenuta nella Legge di Bilancio 2021, introdottprofpa con un emendamento approvato in commissione alla Camera, che quindi rientrerà nel testo definitivo della manovra. I tempi di approvazione sono ormai molto stretti, il testo è in aula alla Camera da martedì 22 dicembre, è prevista l’approvazione con voto di fiducia, e non si attendono ulteriori modifiche nemmeno in Senato, in considerazione del fatto che l’approvazione definitiva deve avvenire entro la fine dell’anno.

=> Manovra 2021: guida agli emendamenti approvati

La manovra non contiene ulteriori dettagli sull’esenzione: criteri e modalità verranno fissati da uno o più decreti attuativi del ministero del Lavoro, di concerto con il ministero dell’Economia. Ma fissa le linee guida generali e stanzia i finanziamenti. Nel dettaglio, viene istituito un Fondo specifico con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro per l’anno 2021, che costituisce anche il limite di spesa.

Beneficiari

L’esonero parziale riguarda autonomi e professionisti che versano i contributi alle casse INPS oppure agli enti di previdenza di categoria.  Ai professionisti iscritti agli enti di previdenza privata verrà destinata una quota specifica delle risorse, e un decreto attuativo ministeriale stabilirà i criteri di ripartizione. Sono esonerati dal pagamento dei contributi previdenziali anche medici, infermieri e gli altri professionisti e operatori della sanità di cui alla legge 3/2018, già collocati in quiescenza e assunti per l’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19.

Requisiti

Come detto, il beneficio è rivolto a coloro che abbiano un reddito 2019 non superiore a 50mila euro e che nel 2020 abbiano subito una perdita di fatturato pari almeno al 33%. Sono esclusi dall’esonero i premi INAIL, Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Risorse

Le risorse pari a 1 miliardo che la Manovra destina al fondo rappresentano come detto anche il limite di spesa, e nel caso in cui emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, non sono adottati altri provvedimenti di concessione dell’esonero. Il monitoraggio viene effettuato dagli enti previdenziali e periodicamente comunicato al ministero del Lavoro.

Sottolineiamo che la misura sopra descritta fa parte di un pacchetto destinato ai lavoratori autonomi che contiene, fra le altre cose, anche l’introduzione in via sperimentale, per tre anni, di uno specifico ammortizzatore sociale versato dall’INPS (l’ISCRO).