Canone RAI: paghino anche imprese e professionisti

di LavoroImpresa

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Quanti di voi hanno avuto modo di guardare la televisione in ufficio? E' un'operazione insolita ma, personalmente, mi è capitata un paio di volte. Erano tempi in cui si timbrava il cartellino, ci si metteva in permesso e con tutti i colleghi si scendeva giù, in una sala appositamente predisposta, a guardare le partite della Nazionale. Le immagini venivano trasmesse da un videoproiettore su una parete bianca. Erano i mondiali del 2002, da lì a poco il Brasile sarebbe diventato campione del mondo e nessuno parlava ancora di crisi.

La visione delle partite, comunque, non è prassi comune nelle aziende. Anche perché non tutte le aziende hanno la televisione. In fondo, cosa farsene in azienda di un televisore? Si può fare videoconferenza, si possono rilevare in tempo reale gli indici di borsa o le notizie. Operazioni, comunque, che possono essere effettuate anche da un normalissimo computer. Quindi meglio un computer collegato a Internet piuttosto che una tv.

Attenzione, però, perché le vigenti disposizioni normative dispongono l'obbligo del pagamento di un canone RAI speciale per chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dell'ambito familiare, compresi computer collegati alla Rete, se tali apparecchi vengono usati per ricevere il segnale televisivo.

Tale tesi è avallata dall'articolo 27 del regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 il quale dispone che sono sottoposti a canone tutti gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive. Una batosta che rischia di gravare su imprese e professionisti per importi che partono da 200,91 euro.

Insomma, poco importa se l'azienda non è in possesso di un televisore. E' sufficiente un computer connesso a Internet (ma usato per guardare la TV) per fare scattare l’attenzione del Fisco il quale, volendo tenere sotto controllo il rischio di evasione del canone Rai, richiede l'indicazione del numero di abbonamento in dichiarazione dei redditi, trascrivendo il numero di abbonamento RAI nel modello UNICO.