In Sicilia la semplificazione è legge

di Barbara Weisz

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È entrata in vigore la riforma regionale che semplifica le procedure, favorisce la trasparenza della pubblica amministrazione, facilita il rapporto con le imprese e con i cittadini.

Riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi, responsabilità disciplinare dei funzionari, obbligo di risarcimento per la Pubblicamento amministrazione, la rioriganizzazione dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Sono alcune delle principali novità introdotte dalla legge regionale siciliana sulla semplificazione e trasparenza amministrativa, in vigore da ieri. 

Una norma che «snellisce la pubblica amministrazione avvicinandola ai cittadini e segna un momento importante nella semplificazione delle procedure amministrative per chi voglia investire nella nostra terra, così da incentivarne lo sviluppo e l’economia», ha dichiarato il presidente della Regione Raffaele Lombardo. La legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’11 aprile scorso e ora in vigore, è composta da 25 articoli.

Innanzitutto, i tempi dei procedimenti amministrativi, che non dovranno superare i 60 giorni (che possono arrivare a 150 in casi di particolare rilevanza).

Le singole amministrazioni locali hanno sei mesi di tempo per “mettersi in pari”, riesaminando i procedimenti in corso e individuandone la tempistica in base alle nuove norme. Le pratiche per cui al termine di questo periodo non siano stati fissati termini massimi dovranno concludersi in 30 giorni. [Continua…]