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Gestione separata, contributi: le aliquote 2015

di Barbara Weisz

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L'INPS comunica le aliquote 2015 per collaboratori e liberi professionisti iscritti alla gestione separata: massimali e minimali di reddito, calcolo e versamento.

I lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, comprese le partite IVA, pagano nel 2015 un’aliquota contributiva del 30%, mentre se sono già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie l’aliquota è del 23,50%: tutte le aliquote 2015 per le varie categorie di collaboratori e liberi professionisti iscritti alla gestione separata sono contenute nella circolare INPS 27/2015.

=> Vedi anche i contributi INPS 2015 di artigiani e commercianti

Viene confermata l’aliquota aggiuntiva dello 0,72% che finanzia l’onere derivante dall’astensione agli iscritti, che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria o pensionati, la tutela della maternità, gli assegni per il nucleo familiare, la degenza ospedaliera, la malattia e il congedo parentale. Ecco una tabella su come si configurano le aliquote 2015:

Liberi professionisti e Collaboratori Aliquote
Non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 30,72% (30% IVS + 0,72% aliquota aggiuntiva)
Titolari di pensione (diretta e indiretta) o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie 23,50%

Entrambe le aliquote, 30% e 23,5%, si applicano fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’art. 2, comma 18, della legge 335/95, che, per l’anno 2015, è di 100.324 euro. Il minimale di reddito, invece (previsto dall’art. 1, comma 3, della legge n. 233/1990), per l’anno 2015 è pari a 15.548 euro. Quindi, gli iscritti alle gestioni che applicano l’aliquota del 23,50%, pagano un contributo annuo di 3.653,78 euro, mentre gli iscritti alla gestione separata con aliquota del 30,72% pagano un contributo annuale di 4.776,35 euro, di cui 4.664,40 ai fini pensionistici. Se il minimale non è raggiunto entro la fine dell’anno, saranno accreditati i mesi corrispondenti al contributo versato.

È confermata la ripartizione dell’onere contributivo fra azienda e collaboratore, che versano rispettivamente 2/3 e 1/3. Il versamento per i collaboratori viene effettuato dall’azienda entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche. Nel caso dei liberi professionisti, invece, il versamento è effettuato dal collaboratore, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2014, primo e secondo acconto 2015).

=> Vai allo speciale sulla gestione separata INPS

L’INPS ricorda che in base all’articolo 51 del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi, le somme corrisposte entro il 12 gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (in base al principio di cassa allargato). Significa che il versamento di questi contributi, riferendosi a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2014, va effettuato applicando le aliquote 2014, quindi 22% per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria e 28,72% per coloro che sono privi di altra previdenza obbligatoria. (Fonte: circolare INPS 27/2015)

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