Esenzioni IMU per ONLUS: parziali nel No profit

di Francesca Vinciarelli

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Esenzioni IMU per Enti No profit: quando l'immobile è esente da imposta e quando vi è assoggettato in base all'attività svolta e alla proprietà, con regole diverse per il 2012 e dal 2013 in poi.

Count down per il pagamento dell’acconto IMU, ovvero con la prima rata dell’imposta municipale propria introdotta con la manovra finanziaria, ma ancora i dubbi da sciogliere sono molteplici. Ad esempio ancora non è stato sciolto del tutto il nodo che riguarda l’esenzione IMU per Enti No profit.

L’articolo 91bis del DL 1/2012 convertito in L 27/2012 (Decreto Liberalizzazioni) avrebbe dovuto chiarire questo punto ma non sembra aver risolto del tutto i possibili contrasti tra Comuni e proprietari degli immobili, soprattutto nei casi limite.

Esenzioni IMU 2012

Esenzioni IMU sono previste nel caso in cui l’ente No profit è anche proprietario dell’immobile destinato ad attività non commerciale, a patto però che venga svolta in maniera esclusiva un’attività assistenziale, previdenziale, didattica, ricettiva, culturale, ricreativa, sportiva o afferente l’esercizio del culto non avente natura commerciale.

Nessuna esenzione dunque per chi svolge in maniera “prevalente” un’attività non commerciale e solo in parte commerciale (come l’affitto di determinate sale, ad esempio).

Questo significa che non possono accedere all’esenzione gli Enti che ricavano redditi dall’attività svolta, e restano fuori anche quelli che non hanno utili di esercizio, nonché quelli che ricevono proventi in corrispettivo delle prestazioni svolte.

Esenzioni IMU dal 2013

Dal 2013, invece, sarà possibile scorporare dall’immobile utilizzato per scopi no profit le zone destinate alle attività commerciali, così da evitare le situazioni promiscue.

Non è esente inoltre il proprietario dell’immobile affittato o concesso in comodato d’uso l’immobile ad un soggetto non profit.