Spesometro: rinvio ulteriore

di Redazione PMI.it

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Spesometro 2017 ancora problematico: proroga successiva al ripristino definitivo, ancora dubbi sulla sicurezza del sistema in termini di privacy sui dati delle fatture.

Spesometro nella bufera: nonostante la ripresa (parziale) del servizio Fatture e Corrispettivi, i professionisti continuano a segnalare disservizi, chiedendo a questo punto una proroga ulteriore rispetto alla già concessa dilazione al 5 ottobre: per per l’invio dei dati sulle fatture emesse e ricevute dalle imprese nel primo semestre 2017, è necessario uno slittamento successivo al completo ripristino del sistema informatico, al momento attivo solo con determinate funzionalità.

Proroga

Il viceministro all’Economia, Luigi Casero, ha già confermato che:

«dal momento in cui il sistema sarà pienamente funzionante e testato verrà concesso un congruo numero di giorni per la trasmissione dei dati».

=> Spesometro verso nuova proroga

Privacy

Dito puntato, non soltanto sulla penalizzazione del canale telematico dell’Agenzia delle Entrate rispetto a quelli degli studi professionali, ma anche sulla grave vulnerabilità che ha permesso di mettere a rischio la privacy dei contribuenti. Una falla di tale portata da richiedere il blocco immediato del servizio da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Secondo i professionisti (ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO), non è chiaro fino a che punto la vulnerabilità del sistema sul fronte privacy sia stata effettivamente risolta:

“Se per l’anomalia riguardante la ricerca per ID delle ricevute di trasmissione la situazione è rimasta immutata, per quanto riguarda il problema del codice fiscale è stato inserito un alert che informa l’utente sul rispetto della normativa sulla privacy e sulle responsabilità connesse agli eventuali abusi che possono essere rilevati”.

“Dal messaggio di avviso è legittimo supporre che la possibilità di accessi indebiti non sia stata tecnicamente bloccata”.

=> Spesometro a rischio violazione privacy

Sanzioni

Forti critiche anche sulla discrezionalità nello stabilire se e quali sanzioni applicare alle trasmissioni tardive o errate: essendo responsabilità del sistema Sogei, non si comprende come possa l’Agenzia delle Entrate pronunciarsi in tal senso. Come a dire, oltre al danno la beffa.

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Per approfondimenti, il documento congiunto di protesta delle associazioni professionali coinvolte.

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