Tratto dallo speciale:

Canone RAI e rimborsi, i codici tributo

di Francesca Vinciarelli

scritto il

Codici tributo per i versamenti all'Erario o utilizzo in compensazione dei rimborsi per le somme riscosse dalle imprese elettriche a titolo di canone RAI.

Con Risoluzione n. 50/2016, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo che le imprese elettriche devono utilizzare con riferimento al nuovo canone RAI in bolletta, come previsto dall’articolo 1, commi da 152 a 161, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016). I codici, operativi dal 1° agosto 2016, devono essere utilizzati per:

  • rimborsi in compensazione (sempre tramite F24) ai clienti, ai sensi dell’articolo 6 del decreto 13 maggio 2016, n. 94;
  • riversamento somme riscosse a titolo di canone di abbonamento alla TV di Stato per uso privato, di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, e successive modificazioni (tramite F24).

=> Canone RAI 2016 in bolletta: novità e chiarimenti

In particolare, le somme riscosse a titolo di canone RAI dalle imprese elettriche mediante addebito sulle fatture emesse nei confronti dei titolari di utenza di fornitura di energia ad uso domestico residenziale dovranno essere riversate direttamente all’Erario mediante versamento unitario da effettuarsi entro il giorno 20 del mese successivo a quello di incasso.

Codici tributo

3410” denominato “Recupero da parte delle imprese elettriche delle somme rimborsate ai clienti a titolo di canone di abbonamento alla televisione – art. 6 del Decreto 13 maggio 2016, n. 94” da utilizzare per recuperare in compensazione, mediante F24, i rimborsi ai clienti a titolo di canone di abbonamento alla televisione, come previsto dall’articolo 6, comma 7, del citato decreto n. 94 del 2016. In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo va esposto nella sezione “Erario” nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/provincia/mese di rif.” e nel campo “anno di riferimento” del mese e dell’anno in cui è stato effettuato il rimborso del canone, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”.

3409” denominato “Riversamento da parte delle imprese elettriche delle somme riscosse a titolo di canone di abbonamento alla televisione – art. 3, R.D.L. n. 246/1938” da utilizzare per il versamento tramite modello F24, delle somme riscosse a titolo di canone di abbonamento alla televisione ad uso privato. In sede di compilazione del modello F24 tale codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/provincia/mese di rif.” e nel campo “anno di riferimento” del mese e dell’anno cui si riferisce l’incasso del canone, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”.
Per il recupero di eventuali somme riversate in eccesso rispetto al canone riscosso, in sede di compilazione del modello F24 il codice tributo “3409” è esposto nella sezione “Erario” nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/provincia/mese di rif.” e nel campo “anno di riferimento” del mese e dell’anno cui si riferisce il riversamento eccedente, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”;

L’Agenzia precisa che alle somme recuperate in compensazione utilizzando il codice tributo istituito non si applicano i limiti previsti dall’articolo 34 della legge n. 388 del 2000.

 Fonte: Agenzia delle Entrate.