Superbonus, cessione del credito con acconto nel 2021 e SAL nel 2022

di Redazione PMI.it

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Cessione credito 110% con pagamenti a cavallo fra due anni ammessa solo per quello di emissione del SAL, recupero acconti precedenti in dichiarazione.

Attenzione alla cessione del credito tramite stato di avanzamento lavori (SAL) nel caso in cui le spese vengano sostenute a cavallo di due anni: in base all’ultimo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, che ripercorre analoghe indicazioni precedentemente fornite, se il contribuente ha pagato acconti nell’anno precedente a quello di emissione del SAL potrà  cedere solo il credito per i pagamenti effettuati nel medesimo anno solare del SAL stesso (principio di cassa).

=> Calcolo cessione del credito

Novità 2022

Il Fisco risponde a un interpello (56/2022) sul caso di lavori iniziati nel 2021 con pagamento acconti, ma SAL emesso in ritardo nel 2022. Il caso: un contribuente intende avvalersi della cessione del credito corrispondente al Superbonus 110% ad una banca, nel 2021 ha già versato acconti per i lavori e, nell’anno 2022, verserà altri acconti nonché il saldo. A causa di ritardi nelle forniture, il primo SAL sarà emesso nel 2022 e si riferirà sia alle spese sostenute nel 2021 che nel 2022.

  • La domanda: le spese a cavallo di anni (2021-2022) e riferite ad un unico SAL sono cedibili ad un istituto di credito? E in tal caso quale annualità va indicata ai fini della comunicazione dell’opzione per interventi edilizi e Superbonus?
  • La risposta: L’Agenzia delle Entrate spiega che in questo caso si può cedere solo il credito riferito alle spese 2022 mentre per gli acconti 2021 si può solo usare la detrazione in dichiarazione dei redditi.
L’opzione potrà essere esercitata solo per l’importo corrispondente alla detrazione spettante con riferimento agli importi pagati nell’anno 2022, in applicazione del criterio di cassa.

Per gli acconti corrisposti nell’anno 2021, invece, l’Istante potrà fruire del Superbonus nella dichiarazione dei redditi relativa a tale periodo d’imposta e, eventualmente, optare per la cessione del credito corrispondente alle successive rate di detrazione non fruite.

Quindi, per le spese sostenute nel 2021 e primo SAL emesso nel 2022, non si può cedere il credito ma bisogna utilizzare la detrazione in dichiarazione dei redditi (pari al 110%). E’ però possibile cedere il credito relative alle rate successive di detrazione per gli anni di imposta a seguire, dopo il 2021. Per quanto riguarda la Comunicazione al Fisco, in considerazione del fatto che la cessione si può effettuare solo per le spese 2022, andrà fatta in relazione a quel solo anno.