Condono cartelle: debiti fino a 5mila euro annullati entro ottobre

di Redazione PMI.it

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In GU il decreto attuativo del condono cartelle fino a 5mila euro: entro ottobre annullamento automatico dei carichi, anche senza notifica ai beneficiari.

Il condono fiscale delle cartelle esattoriali fino a 5mila euro dei contribuenti con redditi fino a 3mila euro, con cancellazione automatica del debito entro il 31 ottobre, è ufficiale: è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la numero 183 del 2 agosto, il decreto attuativo della sanatoria sui debiti affidati all’agente della riscossione nel periodo 2000-2010. Dopo le anticipazioni, dunque, è online il decreto MEF del 14 luglio che rende operativo il condono previsto dall’art. 4, commi da 4 a 10, del DL n 41/2021, in base ai seguenti requisiti:

  • debiti tributari, debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni,
  • risultanti dai singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010,
  • di persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un imponibile fino a 30.000 euro e di soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, un imponibile di analogo importo.

Il calendario del condono fiscale

  • Entro il 20 agosto, si trasmette l’elenco dei codici fiscali dei soggetti ammissibili al condono (con l’esclusione di quelli indicati dall’art. 4, comma 9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41).
  • Entro il 30 settembre, si eliminano da tale elenco coloro i quali restano fuori per superamento del requisito di reddito.
  • Entro il 31 ottobre, si procede con l’annullamento automatico dei debiti (nel caso di coobbligazione, non scatta il condono se uno dei  coobbligati risulta non esserne in diritto).
  • Entro il 30 novembre, l’elenco delle quote di debito annullate vengono segnalate agli enti nei confronti dei quali era stato generato il debito (mentre non sono previste comunicazioni ai diretti interessati che beneficiano della sanatoria).

Per i dettagli, consulta il decreto in Gazzetta Ufficiale.