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Bonus negozi: ammesse spese di condominio

di Redazione PMI.it

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Credito d'imposta per botteghe e negozi colpiti dall'emergenza Coronavirus: l'Agenzia delle Entrate ammette all'importo agevolabile anche spese di condominio e pertinenze.

Tra i nuovi chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate ha fornito con la circolare n. 11/E del 6 maggio 2020 sulle agevolazioni fiscali introdotte dai decreti “Cura Italia” e “Liquidità imprese” (Dl n.18/2020 e Dl n.23/2020), spicca anche il credito d’imposta per botteghe e negozi.

Le nuove indicazioni sono fornite a fronte di specifici quesiti. Per quanto concerne l’agevolazione di cui all’articolo 65 del Decreto Cura Italia, le risposte fornite riguardano due casi particolari legati al canone di locazione.

Nel documento di prassi viene chiarito che le spese condominiali  addebitate al conduttore – a prescindere dalle modalità di addebito (in forma separata o unitaria rispetto al canone – possono concorrere alla determinazione dell’importo totale sul quale calcolare il bonus spettante.

Qualora le spese condominiali siano state pattuite come voce unitaria con il canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, si ritiene che anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

Il credito d’imposta, inoltre, spetta sull’intero ammontare del canone di affitto, anche nel caso in cui parte di esso sia riferibile a una pertinenza, a patto che però questa sia utilizzata per lo svolgimento dell’attività commerciale. Il caso riportato è quello di un negozio (C/1) con pertinenza (C/3) e canone unitario.

Il credito di imposta spetta sull’intero canone, in quanto la pertinenza rappresenta un accessorio rispetto al bene principale, purché tale pertinenza sia utilizzata per lo svolgimento dell’attività.

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