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Pace fiscale, cosa succede a chi non paga

di Redazione PMI.it

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L'Agenzia delle Entrate riprende le attività di riscossione sulle cartelle oggetto di rottamazione ter e saldo e stralcio che il contribuente non ha regolarizzato entro il 9 dicembre.

Si richiudono i termini per la rottamazione ter e per il saldo e stralcio: chi non ha versato entro il 9 dicembre la prima o unica rata scaduta in luglio, esce definitivamente dal provvedimento di pace fiscale.

Significa che il Fisco riprende le azioni di recupero sui debiti, che non possono più essere rateizzati.

Il punto è il seguente: l’adesione alla pace fiscale comporta la sospensione di tutte le azioni di recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle cartelle esattoriali oggetto di definizione agevolata. Come è noto, la domanda di adesione andava presentata fino al 30 aprile 2019 (c’è stata poi una proroga al 31 luglio), e il primo pagamento doveva essere perfezionato sempre entro la fine dello scorso mese di luglio.

Il decreto fiscale ha previsto una riapertura dei termini per consentire a coloro che non erano riusciti a pagare entro fine luglio di mettersi in regola entro il 30 novembre (fra scadenze che cadevano di sabato e i 5 giorni di tolleranza previsti dalla legge, il termine ultimo è slittato, appunto, al 9 dicembre). Chi però non approfitta di questa seconda possibilità, perde tutti i benefici previsti dalla pace fiscale.

Sono tre le conseguenze: riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza relativi alle cartelle esattoriali che erano state oggetto di pace fiscale. L’Agenzia delle Entrate riprende le attività di riscossione, e può procedere eventualmente alle azioni di pignoramento (con tutti i paletti previsti su stipendio, pensione e prima casa). I debiti per i quali il contribuente aveva aderito alla pace fiscale senza poi portare a termine l’operazione non possono più essere rateizzati.

La decadenza dalla pace fiscale si determina anche nel caso in cui il contribuente abbia pagato solo in parte il debito. In questo caso, le somme versate sono acquisite a titolo di acconto, e l’attività di riscossione riprende sul debito residuo.

Ricordiamo in ogni caso che oggi, lunedì 9 dicembre, è ancora possibile perfezionare l’adesione effettuando il pagamento. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione sono pubblicate tutte le istruzioni sulle diverse modalità di pagamento.

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