Compravendita: le tasse sul preliminare

di Redazione PMI.it

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Preliminare di compravendita per l'acquisto di immobili: i chiarimenti del Fisco su come sono tassati caparre e acconti, anche assoggettati ad IVA.

Con la risposta all’interpello n. 311/2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la corretta tassazione per la registrazione del contratto di compravendita che preveda anche il versamento di somme a titolo di acconto e/o caparra, assoggettati o meno ad IVA.

Tassa registrazione preliminare di vendita

In primo luogo le a Entrate ricordano che il contratto preliminare è l’accordo con il quale le parti si obbligano reciprocamente a stipulare un successivo contratto definitivo, indicandone i contenuti e gli aspetti essenziali. In questa fase le parti hanno facoltà di inserire anche clausole accessorie a tutela dei rispettivi interessi, come la corresponsione di somme di denaro a titolo di caparra e/o di acconti.

Quindi, l’Agenzia richiama l’articolo 5 del Dpr n. 131/1986 (TUR) secondo il quale sono soggetti a registrazione in termine fisso gli atti indicati nella Tariffa, Parte I del TUR e ricorda che ai sensi dell’articolo 10 della Tariffa, Parte I, i contratti preliminari di ogni specie sono soggetti all’applicazione dell’imposta di registro nella misura fissa di euro 200.

Tassa caparre e acconti

Nel caso in cui, in fase di preliminare di compravendita, vengano versate somme:

  • a titolo di caparra confirmatoria, a queste si applica l’imposta proporzionale di registro nella misura dello 0,50%;
  • a titolo di acconto sul prezzo, relative ad operazioni non soggette ad IVA, si applica l’imposta di registro con l’aliquota del 3%.

Diversa la tassazione in caso di contratto preliminare di compravendita che preveda la corresponsione di somme a titolo di acconto assoggettati ad IVA. Richiamando due documenti di prassi (risoluzione n. 197/2007 e circolare n. 18/2013), le Entrate specificano che:

  • agli acconti si applica l’imposta di registro nella misura fissa, secondo il principio di alternatività IVA/registro sancito dall’articolo 40 del TUR;
  • alla caparra, normalmente soggetta ad imposta proporzionale di registro, in quanto esclusa dal campo di applicazione dell’IVA, la tassazione segue il trattamento fiscale previsto per gli acconti, se la stessa assolve anche la funzione di acconto sul prezzo.

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Il caso esaminato riguardava la registrazione di un preliminare di compravendita di un fabbricato, che prevedeva la corresponsione di somme a titolo di acconto assoggettati ad IVA. Applicando i principi sopra esposti, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che in questi casi dovrà essere corrisposta l’imposta di registro nella misura fissa per il contratto preliminare e una seconda imposta fissa per il pagamento di uno o più acconti.

In particolare l’Agenzia ha ritenuto che alla registrazione di tale tipologia di contratto preliminare debba essere applicata la tassazione di 200 euro per il contratto preliminare, più 200 euro per gli acconti-prezzo.

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