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Car sharing aziendale: vantaggi e trend

di Francesca Vinciarelli

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Per le proprie flotte aziendali le imprese si stanno orientando sempre di più al car sharing, come anche i fornitori: i vantaggi di questo modello e le prospettive di mercato.

Il settore della mobilità aziendale sembra essere sempre più orientato al car sharing. In generale si sta osservando una minore necessità di avere un’auto aziendale dedicata per ciascun dipendente: secondo le previsioni Frost & Sullivan entro il 2020 si arriverà ad un numero di veicoli in car sharing nei parchi auto aziendali tra 75.000 e 100.000, contro i 2000 del 2013.

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Vantaggi del car sharing

Il car sharing aziendale permette di ridurre i costi della propria flotta aziendale, ma anche le emissioni e i tempi legati alla mobilità dei propri dipendenti, riuscendo ad ovviare alla congestione del traffico, alla difficoltà di utilizzo dei trasporti pubblici e di parcheggio. Il car sharing permette inoltre di migliorare la soddisfazione dei dipendenti, estendendo la possibilità di accedere ai veicoli aziendali in car sharing anche a quei dipendenti che prima non avrebbero avuto diritto ad propria auto aziendale.

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A rendere ancora più semplice l’accesso ad un parco auto aziendale condiviso ci sono le nuove tecnologie: la fatturazione centralizzata, l’accesso senza chiave (“keyless”), le smart card (RFID), le chiavette numeriche (FOB) e l’utilizzo di chiavi virtuali basate su smartphone.

Prospettive di mercato

La maggiore propensione alle soluzioni di car sharing aziendale e la consapevolezza delle offerte in questo settore, si sta registrando in tutta Europa. Di conseguenza i fornitori come case produttrici, società di leasing e di noleggio, organizzazioni di car sharing e fornitori di tecnologia, stanno puntando sempre di più su questo mercato, espandendosi geograficamente con soluzioni competitive anche multi-marchio e quindi flessibili. «Poiché attualmente oltre la metà delle vendite europee di automobili è costituita da veicoli aziendali, e considerando la sempre crescente domanda di servizi di car sharing, era prevedibile che i due modelli di business convergessero. Ciò grazie ai vantaggi della mobilità condivisa per la riduzione dei costi ed il miglioramento dell’efficienza, ed ai requisiti di spostamenti aziendali relativamente più elevati in termini di utilizzo e flessibilità», spiega Martyn Briggs, Mobility Program Manager di Frost & Sullivan.

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«Se nel 2013 si sono registrati 13 fornitori di servizi di car sharing aziendale, si prevede che tutte le principali case automobilistiche, società di leasing e di noleggio disporranno di una soluzione propria o in collaborazione con altri operatori per soddisfare questa esigenza di mercato. Pertanto potrebbero esserci oltre 30 fornitori di car sharing aziendale in Europa entro il 2020, con una probabile convergenza di alcuni schemi e modelli operativi», conclude Briggs.

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