RSI: arriva l’indice delle imprese etiche

di Noemi Ricci

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CSR: ecco il nuovo set di indicatori statistici per monitorare, misurare e comparare le performance in campo sociale, ambientale e di governance delle imprese italiane.

Sempre più aziende stanno intraprendendo politiche di CSR (Corportate Social Responsability), ottenendo ritorni dal punto di vista della reputazione e dell’immagine aziendale.

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Per valorizzare la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) ora arriva anche l’indice delle imprese etiche: strumento ad hoc per misurare e comparare le prestazioni sociali, ambientali e di governance.

Si tratta di “indicatori statistici di sostenibilità” valutati dall’ISTAT in collaborazione con CSR Manager Network – associazione nazionale dei professionisti delle politiche di sostenibilità – sulla base delle azioni intraprese dalle organizzazioni italiane nell’arco dell’anno, debitamente documentate nei propri bilanci finanziari.

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In sostanza si tratta di far convergere le informazioni contenute nei bilanci sociali o di sostenibilità delle imprese con lo standard GRI (Global Reporting Initiative) sfruttando i dati elaborati dall’ISTAT per monitorare, misurare e comparare le performance in campo socio-ambientale e di governance delle imprese italiane.

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In totale saranno 10 gli indicatori presi in considerazione, incentrati su risparmio energetico e sostenibilità ambientale, valorizzazione dei dipendenti nel lavoro e nella carriera, con attenzione alla parità di genere anche nelle retribuzioni e conciliazione lavoro-famiglia:

  1. valore economico diretto generato e distribuito;
  2. consumo diretto di energia;
  3. spese e investimenti per tutelare l’ambiente;
  4. emissioni totali ed indirette di gas a effetto serra;
  5. composizione dei dipendenti;
  6. turn over dei dipendenti;
  7. ore medie di formazione annue per dipendente;
  8. rapporto dello stipendio base di uomini e donne;
  9. tasso di rientro post-maternità;
  10. numero di violazioni per discriminazione.

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«Questo progetto, focalizzato sull’armonizzazione di concetti, definizioni e misure secondo schemi della statistica ufficiale, si ricollega al percorso già avviato dall’ISTAT per misurare il benessere equo e sostenibile (BES) del Paese. Solo unendo l’impegno delle imprese e quello delle istituzioni si può creare più che in passato una spinta forte nella direzione del BES, ma a tal fine occorre lavorare ancora per definire meglio come costruire i dati per la CSR. D’altra parte, l’importanza di una rendicontazione da parte delle imprese che vada oltre il dato finanziario è ormai un traguardo possibile e necessario come è stato affermato anche alla recente Conferenza di Rio+20», ha commentato il presidente dell’Istat Enrico Giovannini.