Yahoo Open Strategy: anche in azienda?

di Noemi Ricci

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Yahoo annuncia una rivoluzione strategica per i propri servizi, in ottica social network e data sharing. Mentre l'accordo con Microsoft sembra ancora ben lontano...

È tempo di cambiamenti in casa Yahoo!, che in occasione del recente Web 2.0 Expo di San Francisco,
per voce del CTO Ari Balogh ha dichiarato di essere in fase di riorganizzazione dei servizi offerti online.

Lo scopo è quello di costruire un network sociale in grado di stare al passo con i ben noti Facebook e MySpace.
L’obiettivo è quello di offrire una famiglia di servizi convergenti in grado di soddisfare le esigenze sempre più 2.0 degli utenti, anche e soprattutto quelli enterprise e business: di fatto, le aziende web-oriented sono in crescita, e le potenzialità di Internet come veicolo di business si sta ormai consolidando.

Secondo una stima di Balogh, Yahoo! potrebbe contare su un numero di connessioni “sociali” latenti (email, instant messaging, indirizzi e altre connessioni condivise) pari a oltre 10 miliardi, tra i suoi 500 milioni di utenti mensili.

La strategia per il futuro, chiamata Yahoo Open Strategy – di cui non è stata ancora comunicata alcuna data di rilascio – poggia su tre punti cardine:

  • platformization, unificazione dei differenti profili Yahoo utilizzati nei vari servizi;
  • opening services, integrazione tra le API degli attuali servizi, così che gli utenti possano aggiungere le applicazioni di terze parti, realizzate secondo i canoni di Open Social;
  • portability, collaborazione e la comunicazione con applicazioni e servizi esterni.

Un’altra novità è rappresentata da Yahoo Application Platform (YAP): gli sviluppatori potranno ospitare le proprie applicazioni sfruttando banda, spazio disco, database e potenza di calcolo di Yahoo! (molto simile a Google App Engine).

Già nel 2005 la società aveva intrapreso la strada del social network con l’acquisto di Flickr, sito per la condivisione delle foto. Ota, la nuova sfida di Yahoo! arriva in un momento strategico, ossia dopo l’ultimatum, ormai scaduto ricevuto da Microsoft per un’offerta di 44,6 miliardi di dollari.
Questo è già il secondo rifiuto di Yahoo!. Sembra lontana a questo punto la possibilità di un’accordo tra le due società.

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