È in vigore dal 2016 l’obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria delle fatture emesse nei confronti dei pazienti da parte dei soggetti che erogano prestazioni sanitarie, una categoria molto ampia che coinvolge numerose figure e strutture professionali.
L’obiettivo del Sistema Tessera Sanitaria, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, è quello di favorire la tracciabilità delle spese sanitarie sostenute dai contribuenti nel corso dell’anno per semplificare la gestione fiscale, predisponendo la dichiarazione dei redditi precompilata.
Se per i contribuenti questa procedura rappresenta una risorsa per agevolare la gestione delle detrazioni fiscali, per i professionisti diventa un vero proprio adempimento soggetto a scadenze e a precise sanzioni.
Prima di scoprire le soluzioni più efficaci per semplificare l’invio dei dati delle spese al Sistema Tessera Sanitaria utilizzando un software per fatture sanitarie, come Fatture in Cloud, può essere utile riepilogare il funzionamento, le tempistiche e le caratteristiche dell’obbligo normativo.
Come funziona il Progetto Tessera Sanitaria
L’obbligo di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria consiste nella raccolta e nella trasmissione, in modalità telematica, delle informazioni relative alle spese sanitarie sostenute dai cittadini per le prestazioni fornite dai professionisti sanitari.
I dati relativi ai documenti fiscali che attestano la spesa (fatture, ricevute di pagamento, scontrini fiscali ed eventuali rimborsi), infatti, vengono inviati dagli erogatori del servizio sanitario e successivamente trasmessi all’Agenzia delle Entrate, che mette a disposizione del cittadino i dati ricevuti nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi ai fini della detrazione IRPEF.
I contribuenti, inoltre, hanno l’opportunità sia di consultare le spese effettuate, sia di esercitare il diritto di opposizione all’utilizzo di uno o più documenti fiscali in fase di dichiarazione precompilata.
Invio dati al Sistema TS: scadenze e sanzioni
Per quanto riguarda le scadenze, con il Decreto del MEF del 29 ottobre 2025, che ha recepito le novità introdotte dall’art. 5 del Dlgs n. 81 del 12 giugno 2025, è stata ripristinata la scadenza annuale per l’invio dei dati sulle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche al Sistema Tessera Sanitaria, annullando la precedente periodicità semestrale.
I dati sulle spese sanitarie sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre, quindi, devono essere inviati al Sistema TS entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento: per il 2026, in particolare, la scadenza relativa alle spese del 2025 slitta fino al 2 febbraio in quanto il 31 gennaio cade di sabato.
Qui di seguito una panoramica delle scadenze 2026, che si differenziano in base alla raccolta delle spese sanitarie e veterinarie sempre relative al 2025:
- 2 febbraio 2026: invio dei dati di spesa sanitaria da parte dei soggetti obbligati;
- 9 febbraio 2026: termine ultimo per regolarizzare eventuali errori ed evitare sanzioni;
- 10 febbraio – 8 marzo 2026: disponibilità della funzione online sul sito www.sistemats.it per l’opposizione da parte del cittadino all’utilizzo dei dati di spesa sanitaria;
- 16 marzo 2026: invio dei dati di spesa veterinaria da parte dei soggetti tenuti all’obbligo.
In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati sanitari, infatti, è prevista una sanzione pari a 100 euro per ogni comunicazione, fino a un massimo di euro 50mila euro. La sanzione, tuttavia, non viene applicata qualora l’invio corretto avvenga entro cinque giorni dalla scadenza, mentre viene ridotta a un terzo in caso di ritardo che non supera i 60 giorni.
Soggetti obbligati all’invio dei dati al Sistema TS
I soggetti tenuti alla trasmissione telematica dei dati inerenti alla spesa sanitaria sono numerosi:
- strutture sanitarie accreditate al SSN, autorizzate non accreditate e appartenenti alla Sanità militare;
- farmacie e parafarmacie;
- medici chirurghi e odontoiatri;
- professionisti sanitari (psicologi, veterinari, infermieri, tecnici radiologi, ostetrici, ottici e dal 2019 gli iscritti ai nuovi albi professionali in base decreto del Ministero della salute del 13 marzo 2018 e gli iscritti all’Albo dei Biologi);
Semplificare l’invio di fatture al Sistema TS con Fatture in Cloud
Come anticipato sopra, dotarsi di un software di fatturazione efficace può realmente semplificare la procedura di trasmissione delle fatture e delle ricevute al Sistema Tessera Sanitaria. Un valido alleato è certamente Fatture in Cloud, che permette l’emissione di fatture sanitarie a norma e l’invio al Sistema Tessera Sanitaria in pochi passaggi.
Con Fatture in Cloud, infatti, è possibile gestire da un unico software l’intero ciclo di fatturazione, partendo dalla creazione del documento fino all’invio di ricevute e fatture, compresa la gestione di eventuali errori. Una procedura semplificata che richiede solo il collegamento dell’account di Fatture in Cloud al Sistema Tessera Sanitaria.
Ricorrere al software permette di accedere a numerosi vantaggi:
- risparmio di tempo e denaro, grazie alla possibilità di creare gestire l’intero ciclo attivo e passivo della fatturazione elettronica, compresa la conservazione a norma di legge per i 10 anni obbligatori;
- svolgere tutte le operazioni da un’unica interfaccia intuitiva e accessibile da computer, smartphone e tablet;
- creazione, invio e conservazione di fatture e ricevute sanitarie in pochi click, singolarmente o in blocco, anche applicando l’opzione di opposizione all’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate;
- gestione dell’attività anche in regime forfettario, impostando il regime fiscale all’interno del software;
- gestione di variazioni ed errori di invio in modo facile e veloce.
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