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Proroga fiscale al 10 dicembre: esclusi, ammessi, casi particolari

di Redazione PMI.it

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Rinvio dichiarazioni e acconti per autonomi, professionisti e imprese, nuove scadenze caso per caso ed esclusioni nel Decreto Ristori Quater.

La proroga al 10 dicembre per i versamenti della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP vale per tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa, arte o professione e che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o quella operativa nel territorio dello Stato: lo slittamento è sancito dal Decreto Ristori Quater (articolo 1 dl 157/2020), pubblicato in Gazzetta Ufficiale (vedi il testo integrale) e in vigore dal 30 novembre.

Il Legislatore, vista l’approvazione del decreto sotto scadenza del termine (30 novembre) per i versamenti fiscali, ha i previsto questa mini proroga per tutti, mentre quella al prossimo 30 aprile, sempre per IRPEF, IRES e IRAP, invece riguardano una platea più ristretta di Partite IVA (bisogna comprovare il danno economico legato all’emergenza Covid o essere stati interessati dalle chiusure/limitazioni previste dai vari DPCM).

Attenzione: la proroga al 10 dicembre interessa l’acconto IRES (imposta sul reddito d’impresa) e IRAP (imposta regionale attività produttive), mentre per quanto riguarda l’IRPEF riguarda esclusivamente la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi (non il saldo e il primo acconto) di autonomi, professionisti e via dicendo.

Esclusi

I contribuenti senza partita IVA, che avevano semplicemente scelto di rateizzare saldo e acconto IRPEF, non sono compresi nel rinvio, quindi per loro resta la scadenza dello scorso 30 novembre per il pagamento della sesta rata. In pratica, il rinvio riguarda esclusivamente la seconda o unica rata delle imposte sui redditi (non il saldo e il primo acconto). Chi avesse mancato l’appuntamento, può ancora provvedere tramite ravvedimento operoso.

Casi particolari

Altra precisazione importante: la mini proroga riguarda solo contribuenti non compresi nello slittamento al 30 aprile della medesima secondo o unica rate IRPEF IRES e IRAP. Che sono le Partite IVA che applicano gli ISA e hanno ricavi o compensi non superiori ai limiti stabiliti, per ciascun indice, dal Ministero dell’Economia – la proroga è contenuta nel decreto Agosto (articolo 98 dl 104/2020) – oppure con ricavi fino a 50mila euro nel 2019 e una perdita di fatturato di almeno il 33% nel primo semestre 2020 – proroga contenuta nel Ristori Quater – oppure, a prescindere dal fatturato, dagli esercenti che si trovano in zona rossa in base al DPCM del 3 novembre scorso, oppure limitatamente ai ristoranti anche in zona arancione.

Rinvio dichiarazioni

L’altro rinvio al 10 dicembre riguarda invece la dichiarazione dei redditi: anche per questa scadenza originariamente fissata al 30 novembre, l’articolo 3 del decreto dispone un mini rinvio. Nel dettaglio, il termine per la presentazione in via telematica della dichiarazione in materia di imposte sui redditi (Modello Redditi PF, SP e SC) e di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) in scadenza il 30 novembre 2020, è prorogato al 10 dicembre 2020.

Tutte le proroghe contenute nel Ristori Quater sono consultabili sul portale dell’Agenzia delle Entrate, che ha aggiornato lo scandenzario fiscale.

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